Lanciano. Incidente nel quartiere Santa Rita riaccende faida tra famiglie rom: urla e tensione in via Marciani
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Un incidente stradale avvenuto questa mattina in via Corradino Marciani, nel quartiere Santa Rita, ormai nell'occhio del ciclone, ha riacceso la faida tra due famiglie rom. La presenza massiccia delle forze dell’ordine ha evitato che la discussione nata dopo l'impatto tra due auto si trasformasse in rissa.

A scontrarsi sono state una Volkswagen Golf e una Ford Escort, guidate da appartenenti ai due nuclei familiari. La dinamica è  in fase di accertamento, ma dopo il tamponamento, la Golf è finita contro una Jeep Renegade e una Fiat 600 parcheggiate, danneggiandole vistosamente. Sono state semidistrutte (vedi foto).

Appena scesi dalle vetture, i conducenti hanno iniziato a dirsele di santa ragione. In pochi minuti la tensione è salita, con i parenti dei due arrivati sul posto, in strada, dalle abitazioni vicine, a urlare. A contenere la situazione carabinieri, polizia locale e agenti del Commissariato, già impegnati da giorni nei controlli della zona.

L’episodio si inserisce in una lunga scia di tensioni. Proprio per contrastarne l’escalation, il questore di Chieti, Leonida Marseglia, ha disposto quattro equipaggi fissi a presidio degli accessi al rione, anche per spezzare il clima di sfida alle istituzioni che si è progressivamente consolidato.

Il momento più grave si era registrato lo scorso 30 gennaio in via Sigismondi, durante una perquisizione per droga e armi in una palazzina Ater. In quell’occasione, gli agenti erano stati aggrediti da un’intera famiglia: i coniugi R.B. e I.D.R., insieme ai quattro figli tra i 10 e i 18 anni, avevano colpito i poliziotti con calci e pugni. La donna aveva anche brandito un coltello da cucina prima di essere disarmata.

L’aggressione era stata ripresa con gli smartphone dai figli minorenni e i video avevano iniziato a circolare sui social. L’operazione si era conclusa con il sequestro di hashish, tre agenti feriti e la denuncia alle varie Procura di Lanciano dei genitori e del figlio maggiorenne per resistenza, spaccio e minaccia aggravata. I minori erano stati segnalati alla Procura dell’Aquila.

Nei giorni scorsi è infine emerso un altro abuso: la famiglia indagata avrebbe abbattuto un muro per annettere abusivamente un appartamento confinante e disabitato, ampliando l’alloggio. L’Ater ha presentato un esposto. 11 febbr. 2026

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