
Non dà tregua la frana che lo scorso 3 aprile, venerdì santo, ha provocato la rottura della condotta principale dell’Acquedotto del Sinello, in località Acquaviva di Roccaspinalveti (Ch), lasciando senz’acqua 15 comuni del territorio, ossia Atessa (località Quercia Nera e Carapelle), Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, Roccaspinalveti, San Giovanni Lipioni, Tornareccio e Tufillo.
A dieci giorni dall’emergenza, la situazione resta complessa, anche se si registrano i primi segnali di miglioramento: l’acqua è tornata in nove centri, seppur in alcuni casi con erogazione a turnazione.
Intanto tecnici e operai della società di gestione Sasi continuano a lavorare senza sosta in condizioni estremamente difficili. Il fronte franoso resta infatti attivo e instabile, tanto che nei giorni scorsi si è verificata un’ulteriore rottura della condotta nel territorio di Liscia, aggravando un quadro già definito “di vera e propria emergenza” dal presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli.
Nel corso di un confronto con il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, Scaricaciottoli ha ribadito le criticità legate agli interventi in corso, sottolineando come le operazioni non si siano mai fermate nonostante le difficoltà logistiche e ambientali. “In quella zona – ha evidenziato – è necessario un intervento strutturale importante che metta definitivamente fine a problemi che rischiano di ripresentarsi”.
L’auspicio è che la Regione, che in questi giorni ha manifestato attenzione e vicinanza alla società e ai sindaci del territorio, possa programmare un investimento concreto per mettere in sicurezza un’area che continua a mostrare fragilità evidenti.
Sul piano operativo, i lavori proseguono e si intensificano. E' stato realizzato un nuovo collettore e sono già state posizionate diverse condotte. Parallelamente, si sta intervenendo sul guasto di Liscia, al fine di recuperare la portata d’acqua dispersa e migliorare la distribuzione.
“La rottura nel comune di Liscia – spiega Scaricaciottoli – ha inevitabilmente condizionato il ripristino della fornitura per alcuni Comuni. In una situazione così instabile è difficile fare previsioni: bisogna procedere adattandosi alle condizioni che si presentano”.
Intanto in nove dei quindici Comuni inizialmente rimasti a secco possono ora usufruire nuovamente del servizio idrico. Si tratta di Tufillo (con erogazione dalle 17 alle 7); Fresagrandinaria (dalle 14 alle 20), la frazione Guardiola (dalle 13 alle 19); Lentella (dalle 13 alle 19), mentre Carunchio, Dogliola e San Giovanni Lipioni non sono al momento sottoposti a turnazioni. A Palmoli e Celenza sul Trigno il ripristino dell’acqua è previsto a breve.
Resta comunque alta l’attenzione e forte la preoccupazione tra i cittadini, molti dei quali continuano a fare i conti con rubinetti a secco e disagi quotidiani. “Siamo consapevoli delle difficoltà che stanno vivendo le comunità – ha concluso Scaricaciottoli – e andiamo avanti con determinazione, sperando di non dover affrontare ulteriori imprevisti”.
La situazione, dunque, resta di emergenza. 13 apr. 2026
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