Furto milionario alla gioielleria Dogi a Pescara: colpo con spaccata. L'attività aveva appena aperto
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Un minuto, forse un minuto e mezzo. Tanto è bastato a un commando composto da cinque malviventi per mettere a segno un colpo da centinaia di migliaia di euro, forse addirittura superiore al milione.

All'alba di oggi, poco dopo le 4.20, la banda ha preso di mira la gioielleria Dogi di via Carducci, a pochi passi da piazza Salotto, utilizzando una Fiat Panda bianca, rubata, come ariete per sfondare la vetrina e fare irruzione nel negozio inaugurato appena dieci giorni fa.

L'assalto è stato fulmineo e pianificato nei dettagli. La vettura è stata lanciata in retromarcia contro la vetrina all'angolo con corso Umberto, abbattendo l'ingresso. Tre banditi sono scesi dall'auto e si sono introdotti nel locale, dove hanno mandato in frantumi anche gli espositori interni, arraffando ori, preziosi e orologi di lusso. All'esterno, altri due complici attendevano a bordo di un'Audi RS5, utilizzata per la fuga.

In meno di novanta secondi il gruppo aveva già concluso l'assalto. Abbandonata l'utilitaria, rimasta incastrata all'interno della rivendita, i cinque sono risaliti sull'Audi e si sono dileguati verso il lungomare, facendo perdere le proprie tracce.

A sentire il fragore dell'impatto è stato anche un testimone che si trovava nei pressi della Nave di Cascella. "Ho sentito un botto fortissimo – racconta –. Poi ho visto un'auto sfrecciare sulla riviera verso l'asse attrezzato. Quando è arrivata la polizia, mi sono avvicinato e ho visto la Panda conficcata nell'oreficeria".

L'allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante, della Squadra Mobile e della polizia Scientifica, che hanno effettuato rilievi e avviato le indagini, acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccogliendo le testimonianze.

Il bottino è ancora in corso di quantificazione. I titolari della gioielleria stanno completando l'inventario, ma le prime stime parlano di una refurtiva ingente, tra ori e pezzi esclusivi.

Gli investigatori ritengono che dietro il colpo ci sia una banda altamente specializzata, capace di pianificare ogni fase dell'azione e di agire con estrema rapidità nel cuore della città, prima che facesse giorno, quando le strade erano ancora deserte. 

"Svegliarsi all’alba e trovare il proprio sogno infranto dalla cattiveria di qualcuno. Per un attimo ti fermi e ti chiedi:
“E adesso? Cosa si fa?” Poi guardi chi ti è accanto. Il team, la le famiglie, gli amici, i clienti, chi ti vuole bene.
E capisci che la risposta è una sola. Si va avanti. Insieme. Più forti di prima.
Grazie a tutti per l’affetto e il sostegno che ci state dimostrando": così, i titolari dlel'attività, in un post sui social. 10 lug. 2026
 
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