Nuovo Prg Atessa. La Regione fa dietrofront e nomina il commissario chiesto dal Comune

Ora che il Comune l'ha trascinata davanti al Tar, la Regione Abruzzo si è decisa a nominare il commissario per l'approvazione e l'adozione della variante al Piano regolatore generale.

Vicenda caratterizzata da ostruzionismo, quella del Prg di Atessa (Ch). Dopo aver messo a punto, in tempi record, il nuovo strumento urbanistico "che - spiega una nota del sindaco Giulio Borrelli -  la città da lungo tempo aspettava, il Consiglio comunale, a maggioranza, ha chiesto alla Regione, in ossequio proprio ad una legge regionale, di procedere alla designazione di un commissario ad acta per l’adozione del documento". Perché un commissario?

Perché, a seguito di verifiche, l’Ufficio municipale all'Urbanistica ha accertato che la maggior parte dei consiglieri comunali - 15 su 17 - "si trova in una situazione di incompatibilità", in quanto "loro proprietà immobiliari - terreni e fabbricati - ricadono nelle nuove 'aree di azzonamento' ", cioè sono proprietà sulle quali il Prg in qualche modo incide, con modifiche o limitazioni. Quindici consiglieri, quindi, essendo direttamente parte in causa, essendoci un acclarato conflitto di interesse, non avrebbero potuto e non possono votare l'adozione del Prg, pena l'annullamento per le norme sulla trasparenza amministrativa. 

Da qui, - rimarca Borrelli - "la banale richiesta alla Regione affinché procedesse - ai sensi di legge - alla designazione del commissario, di sua competenza". Era il gennaio scorso. 

La Regione, a guida centrodestra, assumendo un atteggiamento politically incorrect, ha "tergiversato in maniera incredibilmente speciosa", facendo perdere mesi preziosi, considerato che la legislatura, per quanto riguarda la guida del Comune, volge al termine. L'amministrazione di Atessa, visto che, nonostante sollecitazioni, lettere e diffide, non si è mossa foglia, ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro la Regione.

"Incredibilmente, dopo aver garantito a più riprese che la nomina sarebbe avvenuta in tempi rapidissimi, - ricorda Borrelli - la Regione ha improvvisamente mutato atteggiamento, sospendendo, il 7 febbraio scorso, la nomina del commissario richiesta, ed obbligando il ricorso giurisdizionale al Tar". Cosa ha indotto il cambio di atteggiamento, rispetto ad una nomina che, tra l’altro, era evidente che andasse fatta? Che alcuni consiglieri comunali di centrodestra si sono detti contrari al commissario: è bastato questo e una loro lettera inviata alla Regione a bloccare l'iter amministrativo. 

L'udienza davanti al Tar, a Pescara, è fissata al prossimo 23 marzo, ma entro il 18 marzo, la Regione deve presentare le memorie a difesa. E, solo adesso, alla vigilia della discussione davanti ai giudici, mettendoci una pezza, l'Ufficio pianificazione territoriale della Regione, ha nominato il commissario ad acta , nella persona dell’architetto  Federico D’Arcangelo.

"Con grave ritardo - sottolinea Borrelli- viene riconosciuta la bontà dell’impostazione seguita  dagli uffici comunali e dal gruppo di lavoro incaricato di supportare la redazione della variante al Prg. Il grande Fabrizio De André avrebbe cantato: 'Voi non avete fermato il vento, gli avete solo fatto perdere tempo'. Ci auguriamo che il tempo immotivatamente perduto, sia ora recuperato grazie alla correttezza del lavoro svolto, che permette di avere un piano già adottabile, che risponde ai principi di tutela ambientale e viene incontro alle esigenze dei cittadini".

"Un ringraziamento - prosegue - va ai parlamentari che hanno sollevato l'inaudito sopruso davanti al Parlamento nazionale e all'avvocato Andrea Filippini, che ha sostenuto le ragioni del Comune".

Sulla questione interviene il senatore Pd, Luciano D’Alfonso, che parla, in una nota, di "odissea del Prg" e  "dell’ingannevole canto delle sirene messo in atto dal centrodestra a danno dell’autonomia e delle prerogative dei funzionari dell’Urbanistica regionale che ora meritano una vera e propria difesa in punto di diritto. L’Ordinamento italiano non contempla tra i suoi adempimenti i dispetti, le perdite di tempo e il Giocagiò a danno dell’interesse della collettività". 16 mar. 2022

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