Calcio. Il Lanciano riesce a giocare a L'Aquila grazie ad una colletta tra tifosi

L'Aquila 2  Lanciano 0

L'Aquila: De Chirico, Ponzi, Colombatti, D?ercole, Shiba, Scognamiglio, Carbonelli, Massetti, Pejic, Di Ruocco, Brunetti.a disposizione, Meo, Di Francesco, Di Matteo, Saurino, Tempestilli, Romanicci, Florindi, Mantini, Basile. Allenatore Sergio Lo Re

Lanciano Calcio 1920: Elezaj, De Fabritis, Mingolla, Scipioni, Tissone, Priorelli, Bertino, Mazzieri, Hyseni, Bocchio, Rei. A disposizione, Sek, Zappulla, Bodo, De Marchi, Carella, Dermutas, Tommaselli. Allenatore Stefano Bellè.

Arbitro Ludovico Esposito di Pescara, coadiuvato da Matteo di Berardino e Matteo D'Orazio entrambi di Teramo.

Reti: 30° Massetti (Aq), 44° Shiba (Aq).

Il Lanciano esce sconfitto nel confronto contro L'Aquila e deve dire addio ad ogni possibilità di disputare i playoff, essendo a ben 16 punti di distacco dalla seconda in classifica.

Ricordiamo che il regolamento prevede che per disputare i playoff non ci devono essere più di 9 punti tra la seconda in classifica e la quinta. Si conclude, quindi, almeno virtualmente, mancando ancora due giornate alla fine ufficiale del campionato, il cammino dei rossoneri. Annata calcistica, quella dei frentani, caratterizzata da più ombre che luci, con numerosi cambi di allenatore. Gagliarducci, ha occupato la panchina appena per la prima giornata, prima di cedere il passo alla prima “autogestione”. Ai primi di ottobre è arrivato l'annuncio da parte della società di aver ingaggiato Roberto Vagnoni, ma anche lui è durato pochissimo, appena due allenamenti. Si è continuato con la gestione interna, e con il lavoro di Giulio Daleno, impegnato nel doppio ruolo di giocatore-allenatore, con buoni risultati, amato dalla rosa dei giocatori e anche dai tifosi rossoneri.

Purtroppo Daleno non essendo in possesso della licenza da allenatore, è entrato in contrasto con i vertici societari, al punto di chiedere il trasferimento ed lasciare i colori rossoneri. Intanto si è arrivati alla fine di ottobre, e i rapporti tra la società e la tifoseria sono cominciati a diventare tesi. C'è stato l'annuncio di un nuovo allenatore, Stefano Bellè, ma i tifosi chiedono chiarimenti su quello che è successo. In questo clima si svolge allo stadio un incontro con una rappresentanza della curva, ad almeno per il momento tutto si calma. Si continua ad andare avanti, tra alti e bassi, tornano le limitazioni imposte dalla pandemia e le tribune del Biondi restano vuote. Bellè svolge un buon lavoro, considerando i ragazzi a sua disposizione e nonostante le diverse defezioni. Siamo alla fine di gennaio, ed arriva il fulmine dell'esonero di mister Bellè e l'annuncio dell'arrivo di Pablo Pedro Pasculli, ex compagno di squadra di Diego Armando Maradona ed ex campione del mondo.

Arrivano anche alcuni rinforzi e si tenta il tutto per cercare di centrare l'obiettivo playoff. Pasculli dura meno di due mesi, ed annuncia la risoluzione consensuale del suo contratto. A questo punto la dirigenza richiama in panchina Bellè ma la situazione è ormai compromessa. Una parte della tifoseria preferisce disertare lo stadio, altri continuano ad incitare i propri beniamini, ma l'esposizione dello striscione “Per la nostra città...mai con questa società!” segna il distacco definitivo con la dirigenza. A dirla tutta la dirigenza rossonera ha sempre sottolineato che la città non li ha mai apprezzati, e che sono stati sempre mal visti fin dal loro primo arrivo dallo scorso mese di luglio.

Gara combattuta e decisa nel primo tempo. Al “Gran Sasso d'Italia, il Lanciano  subisce gli assalti dei rossoblù ma avrebbe anche le occasioni per passare in vataggio. Lode a questi ragazzi che hanno dovuto affrontare la trasferta con una colletta e raggiungere il capoluogo di provincia con automobili proprie.

Al 15° Brunetti colpisce un palo sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il vantaggio dei padroni di casa alla mezzora con Massetti, che fraseggia con Di Ruocco dopo aver sfruttato un errore in difesa di Tissone. Conclusione centrale ed Elezaj battuto. Poco prima di andare al riposo, L'Aquila mette a segno il raddoppio con Shiba, che di testa batte per la seconda volta Elezaj. 24 aprile 2022

Uranio Ucci

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