Elezioni comunali Lanciano. Ma c'è anche la variante 5Stelle

Arriva la variante… 5 Stelle. E, di questi tempi, si sa, le varianti portano scompiglio. A disturbare centro-destra e centro-sinistra e terzo polo, nelle elezioni comunali a Lanciano (Ch), ci pensano infatti i grillini.

Senza i giochi a sfinimento del centro-destra (ancora in cerca di un candidato unitario) o la necessità di coalizione del centro-sinistra i pentastellati parteciperanno alle amministrative d’autunno. E sarà la prima volta a livello municipale. E sarà anche un momento per contarsi politicamente, senza le piattaforme digitali alla Rosseau, matita e scheda elettorale, semplice semplice.

In campo scendono senza timore del confronto. Intanto non ci saranno le primarie come si vocifera, perché “normalmente questa tipologia di voto è blindata al partito e ai tesserati”, ci dichiara Francesco Taglieri, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e referente in città. Ma si sceglierà il candidato tra tre nomi proposti. “Noi siamo altro, siamo per la democrazia partecipativa. Da noi può venire chiunque a votare, non soltanto il sostenitore dei 5Stelle - prosegue Taglieri -. Per la prima volta tutti possono votare qualcuno che non è stato calato dall’alto, dal manovratore di turno. Non è il partito, la struttura che decide, decidono i cittadini, conta la base”.

E allora per venerdì 23 e sabato 24 prossimi (in via Renzetti, all’Infopoint del Movimento 5 Stelle dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20) si potrà scegliere il candidato sindaco del Movimento. In campo Alfonso Valerio, 67 anni; Sergio Furia, anch’egli 67 anni e Licio Bonaffini, 70 anni. Questi i loro curriculum: Valerio è dirigente medico e cardiologo all’ospedale Renzetti; Furia è un ex dirigente sindacale e presidente Cral, pensionato ed ora impegnato in attività sociali mentre Bonaffini è un imprenditore della ristorazione.  

“Abbiamo scelto tre professionisti per dare un volto nuovo a Lanciano. E la nostra scelta segue una logica ben diversa dai partiti. Abbiamo prima scritto programma e strumenti per attuarlo con la collettività, con una visione a 5-10 anni della città”. Cosa deve fare per voi un sindaco: “E' colui che certifica, cioè il garante del programma scelto dai cittadini. E' il programma che conta”. Quali sono le principali linee di indirizzo del vostro programma? “Condiviso e partecipato da sostenitori e simpatizzanti sono state individuate aree prioritarie comunque da rimodulare in campagna elettorale per raccogliere istanze dei cittadini e della collettività. Quindi: potenziamento dei servizi, difesa del tribunale e dell’ospedale che fanno la differenza all’interno di un territorio. E poi il turismo: vogliamo Lanciano integrata fattivamente con la ‘Via Verde’, non solo quindi con la Val di Sangro. Ideare percorsi dedicati. Ecco, abbiamo davvero tanto da dire e da dare a Lanciano!”

Lo sguardo attuale sulla città è emblematico: “Fino a 40-50 anni fa era una bomboniera, poi con la centralizzazione politica sono stati tolti elementi fondamentali per il suo sviluppo. Persi servizi e città blindata senza apertura verso realtà che stavano crescendo”.

Si andrà al voto con l’idea grillina del “vogliamo che i cittadini riprendano la loro identità nel territorio e nella provincia. E daremo la possibilità di scegliere, per questo, i 5 Stelle”.  21 lug. 2021

Alessandro Di Matteo

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