Da Fossacesia a stella dei fumetti in Giappone. Il 28enne Peppe Durato tra manga e real tv
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Lui è Giuseppe Durato, conosciuto come Peppe, venotottenne nato a Fossacesia (Ch)  e che a soli 22 anni si è trasferito in Giappone, ora sua seconda patria, per rincorrere la sua passione, i manga, che lo hanno reso una celebrità. E che adesso sono arrivati anche in Italia: il suo fumetto "Mingo" il 30 aprile è uscito su Amazon. E' on line, poi, in versione originale, anche in Giappone.

Peppe è diventato improvvisamente una stella, il "re dei manga" dei quali nel Paese del Sol levante c’è una tradizione che ha radici lontane.

Sei anni di sacrifici, inventandosi mille lavori per dedicarsi a quello che ha sempre amato, disegnare. Ha sfilato in passerella e continua a farlo, Peppe, come indossatore, per un’unica azienda di moda. Ha classe ed è simpatico, con un sorriso sornione, con i suoi occhioni blu mare, come le acque che caratterizzano la Costa dei trabocchi, dove lui, da un anno, da Tokyo, non riesce a tornare per riabbracciare mamma Filomena, papà Enrico, il fratello Luca e la sorella Mara e soprattutto la nonna, Maria Del Raso, che quando parla del nipote ha lo sguardo che si accende di felicità.

Prima di partire per il continente asiatico Giuseppe ha frequentato il Liceo scientifico a Lanciano (Ch), dove, da autodidatta, ha maturato sempre di più la sua vena di disegnatore. Acquistava  materiale online dal Giappone e veniva seguito dal professor De Menna. Poi si è iscritto al "Ca' Foscari" di Venezia per imparare il giapponese.

Dopo la laurea, conseguita nel mese di novembre, ha preso subito la decisione di partire: a gennaio il biglietto era pronto. Era già stato per tre mesi a Tokyo, durante la preparazione di un ultimo esame e la sua convinzione si era rafforzata. E' volato in Oriente con un'iscrizione alla scuola giapponese per avere il permesso di soggiorno. Durante il periodo iniziale, di mattina andava a scuola, di pomeriggio lavorava al ristorante di Armani a Tokyo; dava lezioni di italiano ed inglese e faceva servizi fotografici come modello freelance.

Così ha messo da parte un po' di soldi. Lavorando come modello è riuscito a mantenersi e ad avere tempo libero per disegnare. Quindi ha presentato le tavole a vari concorsi e, passo dopo passo, ce l'ha fatta. E' stato segnalato da una casa editrice, affidato ad un editor che lo ha seguito e consigliato fino alla pubblicazione del suo fumetto, che poi verrà raccolto nel manga mensile. Nel frattempo ha partecipato al programma tv "Terrace house", reality nipponico, trasmesso in Italia su Netflix, che gli ha regalato la notorietà. E foto in copertina sulle riviste. 

A febbraio 2020 la famiglia è stata contattata da una televisione giapponese che vuole girare un documentario su Giuseppe e i luoghi d'origine, ma tutto è sfumato a causa del Covid-19. Il percorso per arrivare ad oggi è stato duro e faticoso. Nel frattempo ha trovato anche una compagna, una ragazza italo-giapponese, Gloria, anche lei modella e fotografa. "Ricordo ancora la gioia nella sua voce - dice mamma Filomena -  quando mi ha chiamato per darmi la notizia della pubblicazione in Giappone, ma ancora di più quando gli hanno comunicato che l'avrebbero tradotto e pubblicato in italiano. Mi ha detto: "Mamma tutto questo è anche per voi, per i tanti sacrifici, per le sconfitte, per il nostro vissuto, una bella rivincita".

Potevamo non raggiungere la star dei manga all'estero? "Ero convinto che sarei riuscito a realizzare il sogno di pubblicare le mie storie in Giappone, - ci dice Peppe - ma tutta la popolarità, dovuta principalmente alla partecipazione al reality show, non me l’aspettavo. E' stata una sorpresa ed un'esperienza che, seppur distante dal lavoro di fumettista, mi ha fatto capire molto su come i fumettisti (i mangaka) sono visti dal pubblico dentro e fuori dal Giappone. All’inizio è stato difficile giostrarmi tra i mille impegni, specialmente perché il carico di lavoro con la casa editrice era molto pesante. Ora con la prima serie conclusa, è più facile muoversi nei due campi di lavoro, ma temo (e spero) che questa calma durerà poco. Il prossimo fumetto tratterà nuovamente del bipolarismo culturale Italia-Giappone, questa volta non in chiave comica ma drammatica, con una storia basata su eventi realmente accaduti. Sogno ancora da realizzare è forse quello di dirigere un film da me scritto, magari dopo che la carriera da fumettista mi avrà fornito esperienza sufficente e sarò migliorato abbastanza da poter affrontare il cinema, una forma d’arte non poi così tanto lontana dal fumetto".   06 mag. 2021

Linda Caravaggio

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