Villa Santa Maria. Masso crolla su abitazione: 'Stavo addentando gli spaghetti, quando mi è sembrato il terremoto...'
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Scriveva, nel 1885, lo studioso Alfonso De Lucia su Villa Santa Maria "…. tiene a ponente un’altissima pietra, che come gigantesco muro gli si alza a picco sulle spalle: un pericolo, una minaccia anziché natural baluardo…". Spesso in passato i residenti hanno dovuto dargli ragione a seguito di crolli anche rovinosi, ma da oltre un trentennio, da quando l’amministrazione del tempo bonificò tutta la parte sovrastante il centro abitato, nessun evento calamitoso si era più ripetuto.

Invece il 4 agosto scorso, attimi di panico per quanti vivono nell’estremo lembo sud del centro storico, per il distacco di un masso dal costone di roccia, caduto poi sull’abitazione del 93enne Antonio Pavia . Nessun danno rilevante e soprattutto nessun danno per lui, ma la paura è stata tanta. "….Proprio nel momento che  imboccavo la prima forchettata di spaghetti - racconta  il pensionato ad Abruzzolive.tv - ho sentito una specie di terremoto sulla mia casa. Un boato...".

Le forze dell’ordine ed i tecnici dei vigili del fuoco, da lui allertati, sono immediatamente intervenuti isolando la porzione del quartiere interessato dall’evento, riservandosi di verificare la possibilità malaugurata di nuovi crolli. L'anziano proprietario è stato sistemato altrove. Prima in albergo, poi da parenti, dato che è anche rientrato il figlio dall'Australia.

Il macigno piombato a terra, di decine di chili, è stato bloccato da una inferriata sottostante, dopo essere precipitato sul tetto e rotolato verso il basso. La ringhiera in ferro  ha contribuito a fermarlo, pur restando danneggiata dal peso e dalla forza dell’impatto.

Sicuramente quella roccia, soprannominata la Penn’, ha sempre rappresentato per il paese della Val di Sangro un baluardo protettivo da diversi punti di vista, ma l’attenzione deve essere sempre massima perché sono possibili crolli e distacchi anche per i fenomeni atmosferici cui è esposta la parete rocciosa. Per esempio le radici degli alberi ancora presenti in alcuni tratti, le infiltrazioni e successive gelate, tutte situazioni che potrebbero gonfiare gli interstizi fino a spaccare la falesia.

Il novantenne proprietario dell’abitazione, passati timori, attende con ansia, seduto su una panchina, l'ok per rientrare a casa... "Ogni giorno fuori da essa - rimarca - per me è come un anno, e di anni non è che io ne abbia molti ancora a disposizione…..". Ma ci vorrà un  po' di tempo, dato che debbono essere effettuati i controlli del caso, per motivi di sicurezza e di pubblica incolumità. 

Il sindaco, Giuseppe Finamore, spiega che nei prossimi giorni arriverà il rocciatore Giampiero Di Federico, con altri tecnici, per verificare i luoghi a rischio e poi magari bonificarli.

VITO PAOLINI

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Nelle foto il sindaco di Villa (maglia azzurra) e Pavia (camicia a righe)

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