
Scattate le denunce sulla violenta rissa scoppiata il 27 giugno nel quartiere Santa Rita a Lanciano (Ch) tra famiglie rom.
Al termine dei primi accertamenti sono stati identificati tredici partecipanti allo scontro: dodici sono state segnalate alla Procura di Lanciano e una, un 17enne, a quella per i minorenni dell'Aquila. Debbono rispondere di rissa aggravata.
Denunciato per evasione F. De Rosa: stava scontando 10 mesi ai domiciliari; vedendo la mischia è uscito e gli hanno revocato il beneficio. E' per ciò stato arrestato ed è tornato in carcere. "Lui - spiega ad Abruzzolive.tv il suo avvocato, Alberto Paone - quella sera, ha lasciato l'abitazione, dopo aver visto quanto accadeva in strada, per difendere i parenti. Ma non ha preso parte agli scontri".
Gli investigatori stanno completando i rapporti per ricostruire l'esatta dinamica e attribuire le singole responsabilità.
L'episodio si è sviluppato in più fasi. Il primo confronto tra i due gruppi è avvenuto in località Foce, nel territorio di Rocca San Giovanni (Ch), dove sarebbe scoppiato un acceso litigio con spintoni e insulti. Su quella parte della vicenda sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Fossacesia (Ch).
A seguire c'è stato un confronto tra mamme nel quartiere Santa Rita di Lanciano, dove le famiglie vivono... Del tipo: "Dì ai tuoi figli di darsi una calmata". E, subito dopo, quello che avrebbe dovuto essere un chiarimento si è invece trasformato in una miccia. Botte a iosa, in via Sigismondi, dove la situazione è degenerata in una violenta zuffa. Mazze e anche un martello sono stati utilizzati nel parapiglia, mentre i partecipanti si inseguivano e si colpivano a vicenda, tra urla, calci e ceffoni.
Le scene di violenza riprese con un telefono cellulare e diffuse rapidamente sui social (GUARDA QUI), mostrano anche il momento più drammatico: una Lancia Delta scura che si dirige verso il gruppo e investe una donna di 41 anni, trascinandola per alcuni metri sul cofano prima che cada sull'asfalto. Nell'impatto sono rimasti feriti lei e i suoi due figli, di 19 e 23 anni. Per loro i medici, dato che si sono recati al Pronto soccorso, hanno disposto prognosi rispettivamente di sette e dieci giorni. Le lesioni lievi sono perseguibili solo su querela di parte.
Sulla vicenda interviene il consigliere comunale Leo Marongiu (Pd): "E' necessario che le autorità rispondano con fermezza per garantire sicurezza ai cittadini e restituire serenità a un quartiere che non può essere ostaggio di pochi". 02 lug. 2026
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