Isernia. Chiede tangente milionaria, arrestato direttore provinciale Agenzia Entrate

Avrebbe chiesto una tangente da un milione.

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Per ciò il direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Isernia, Domenico Riccio, classe '74, è stato arrestato, questa mattina, dai carabinieri, per tentata concussione.

"A carico dell'uomo - scrive la Procura in una breve nota - è stato riconosciuto un grave quadro indiziario rispetto alla commissione del reato di tentata concussione e sono stati disposti gli arresti domiciliari presso la propria abitazione". Eseguite, da parte dei militari, anche perquisizioni, anche negli uffici dove l'uomo lavorava.

Il funzionario è stato immediatamente sospeso dal servizio. Lo comunica l'Agenzia delle Entrate che, in una nota, "assicura la totale collaborazione alla Procura e ai carabinieri del Nucleo investigativo del locale Comando provinciale nell'ambito dell'indagine".

"Nei confronti del dipendente  - viene aggiunto - l'Agenzia ha immediatamente adottato la sospensione cautelare dal servizio, in attesa di ricevere i provvedimenti dell'autorità giudiziaria che consentiranno di assumere tutte le misure disciplinari, contrattuali e risarcitorie normativamente previste".

Secondo l'accusa l'indagato voleva, da un'azienda del posto, una sostanziosa mazzetta. "Il dirigente - spiega una nota a firma del procuratore Carlo Fucci - avrebbe richiesto al commissario giudiziale nominato dal Tribunale di Isernia, nell'ambito di una procedura concordataria riguardante un importante gruppo imprenditoriale del posto, operante nell'ambito della produzione e commercializzazione di autoveicoli, di garantirgli un lauto riconoscimento economico a fronte del suo impegno ad astenersi da una serie di azioni, dirette  e indirette, in danno delle società, degli amministratori e dello stesso commissario giudiziale, che altrimenti avrebbe posto in essere".

A sua volta ha promesso "alla società in concordato preventivo, importanti vantaggi in termini di riduzione dell'esposizione debitoria verso l'Agenzia delle Entrate". A denunciare i fatti è stato proprio il commissario giudiziale, mentre la società al centro della vicenda è la DR Motor Company di Macchia di Isernia. 

 "L'adozione della misura cautelare - spiega ancora la Procura -  è volta ad evitare la prosecuzione o la reiterazione della condotta criminosa ipotizzata e a permettere il prosieguo delle indagini senza che vi sia inquinamento probatorio". Il dirigente nelle prossime ore sarà interrogato. 06 apr. 2022

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