
L’Uncem Abruzzo ha inviato a tutti i sindaci una bozza di ordinanza-tipo per vietare l’utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno dei locali pubblici. Il provvedimento, redatto in linea con le indicazioni dell’Uncem nazionale, mira a prevenire incidenti legati ai festeggiamenti e agli eventi, rafforzando la sicurezza nei luoghi di aggregazione.
L’iniziativa nasce a seguito della strage avvenuta a Crans- Montana, in Svizzera, durante i festeggiamenti di Capodanno 2026, dove un rogo divampato all’interno del locale Le Constellation ha causato la morte di 40 giovanissimi, dei quali 6 italiani (il 16enne bolognese Giovanni Tamburi; il 16enne di Milano, Achille Barosi; il 17enne di Genova, Emanuele Galeppini; la 16enne di Milano, Chiara Costanzo; il romano 16enne Riccardo Minghetti; l'italo svizzera di 15 anni Sofia Prosperi) e 116 feriti, alcuni in Rianimazione, in condizioni disperate. Molte delle vittime sono state identificate solo grazie al Dna.
La tragedia, considerata una delle più gravi in Europa negli ultimi anni in contesti di intrattenimento pubblico, ha colpito in particolare gli adolescenti presenti alla festa di fine anno e ha suscitato uno shock internazionale per la velocità con cui il fuoco si è propagato e per l’entità delle vittime e dei feriti.
Secondo le prime ricostruzioni ufficiali, l’incendio sarebbe scaturito da candele pirotecniche o cosiddette "party sparklers" applicate su bottiglie di champagne e utilizzate durante il brindisi di Capodanno: il contatto delle scintille con il materiale del soffitto — costituito da pannelli isolanti e schiuma fonoassorbente — ha innescato un flashover, una combustione rapida e incontrollata di tutti i materiali infiammabili presenti nell’ambiente.
Gravi le carenze nei controlli di sicurezza antincendio: il locale, non autorizzato per serate danzanti, non sarebbe stato sottoposto ad ispezioni obbligatorie da diversi anni e alcuni punti di fuga si sono rivelati insufficienti o difficili da raggiungere, contribuendo alla drammatica perdita di vite.
Indagini in corso da parte dei magistrati svizzeri per omicidio e lesioni colpose, con l’iscrizione nel registro degli indagati dei proprietari del locale, accusati pure di negligenza nella gestione delle misure di sicurezza. E' stato arrestato uno dei titolari del posto, Jacques Moretti, per timore di fughe all'estero.
Fascicolo d'indagine anche in Italia. La Procura di Roma contesta anche il reato di disastro colposo. I pm della Capitale, competenti per gli italiani morti all'estero, procedono per omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.
Il documento proposto da Uncem Abruzzo stabilisce il divieto immediato di utilizzo di candele pirotecniche, fontane luminose e qualsiasi tipologia di articolo pirotecnico su tutto il territorio municipale, con particolare riferimento ai luoghi al chiuso e alle strutture dove avvengono eventi o feste. L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di incendi accidentali e tutelare l’incolumità dei cittadini, nonché proteggere il patrimonio pubblico e privato da danni irreparabili.
"Abbiamo deciso di inviare questo schema di ordinanza a tutti i nostri sindaci affinché possano recepirlo con tempestività - dichiara Lorenzo Berardinetti, presidente di Uncem Abruzzo -. Ringrazio il sindaco di Celano, Settimio Santilli, per aver immediatamente adottato l’ordinanza. Quanto accaduto in Svizzera ci impone una riflessione profonda sulla sicurezza nei luoghi di aggregazione. Spesso l’uso di questi articoli avviene in modo incidentale o involontario, ma i rischi sono altissimi". 12 genn. 2026
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Foto di TvSvizzera.it
Ceri sul luogo del disastro e le vittime italiane