Il mare che inghiotte la bimba e i giochi si trasformano in dramma.

Tragedia oggi pomeriggio sulla riviera nord di Pescara, in un tratto di spiaggia libera, dove una bambina di 12 anni, Fatime, è morta per annegamento. La piccola è deceduta dopo l'arrivo in ospedale.

La dinamica dei fatti è ancora in fase di ricostruzione, ma secondo le prime informazioni, la bambina, di origini africne, si era tuffata insieme alle sorelle e ad un fratellino. Gli altri, ad un certo momento, sono tornati a riva. Di lei, nessuna traccia: pare sia svenuta tra le onde per un malore per poi sparire tra le rocce, non riemergendo più.

L'allarme ès cattato intorno alle 17.10, quando un dipendente dello stabilimento Jambo ha contattato li 118, ma anche dal Pliunius una donna avrebbe dato l'allerta, ai bagnini dei lidi.

L'acqua era torbida e non si vedeva nulla.

E' scattata così una massiccia operazione di soccorso: uomini e mezzi della Guardia costiera, sommozzatori dei vigili del fuoco, polizia locale, Guardia di finanza e ambulanze del servizio 118 - tra cui una medicalizzata e una di mare - hanno setacciato l'area per circa un'ora, sotto gli sguardi di una folla di bagnanti in apprensione. Tra loro i familiari della vittima, devastati dal dolore.

Due sommozzatori dei vigili del fuoco si sono calati in acqua all'altezza delle scogliere frangiflutti, dove poco dopo è stato ritrovato il corpo della ragazzina, in arresto cardiaco. In condizioni disperate. Nonostante le manovre di rianimazione effettuate sul posto e durante il trasporto in ospedale, per la piccola non c'è stato nulla da fare. 24 lug. 2025

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