Coronavirus. Lanciano, il drive-in non apre: proteste e caos tamponi

Caos tamponi questa mattina a Lanciano (Ch). Decine e decine di auto incolonnate, attorno all'area fieristica di Iconicella, aspettando l'apertura del drive-in per i test per il Covid-19.

Ma il posto è rimasto chiuso e solo dopo sentite proteste e una raffica di telefonate inferocite al centralino della Asl Lanciano Vasto Chieti, preso d'assalto, il servizio è stato attivato.

"Avevamo tutti la prenotazione - racconta una donna di Lanciano -. C'era una marea di gente, ma cancelli sprangati. Non si è presentato nessuno del personale sanitario addetto e molti sono stati dirottati ad Ortona e a Chieti. Un macello...". "Sono andata con la bimba dalle 7.30 - dice un'altra signora -: abbiamo atteso invano, non c'era nessuno". C'è chi ha chiamato anche i carabinieri. "Alla fine - riferisce un uomo - si sono scusati, ma i disagi ci sono stati, eccome".

"Numerosi cittadini di vari comuni del comprensorio frentano - scrive sui social il sindaco Mario Pupillo - si sono presentati all’area Fiera per sottoporsi al tampone molecolare, con regolare prenotazione attraverso piattaforma informatica gestita dalla Asl. Ho ricevuto numerose lamentele da parte di tanti che hanno trovato il presidio chiuso. Alcuni cittadini sono andati ad Ortona per effettuare il tampone ma non hanno trovato la struttura pronta ad accogliere i prenotati di Lanciano. Il drive-in ha interrotto le attività in relazione all'organizzazione della Fiera dell’Agricoltura dal 13 agosto al 13 settembre, come ampiamente comunicato. La struttura è stata lasciata nel luogo che si è rivelato molto accogliente per la viabilità e la sicurezza per la ripresa in data 14 settembre, come dimostrano le prenotazioni date dal sistema sanitario. In tarda mattinata il presidio ha ripreso regolarmente l’attività con un’ambulanza del 118 che però non ha potuto soddisfare tutte le necessità". Domani chiusura per le feste patronali della Madonna del Ponte, mentre per venerdì è prevista la ripresa delle attività.

"Voglio chiarire che il Comune - puntualizza Pupillo -  in questa vicenda non ha alcuna responsabilità: se si sono create delle difficoltà e malintesi o si sono procurati dei disagi agli utenti questi sono ascrivibili esclusivamente all’Asl". 15 set. 2021

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Hanno collaborato Andrea Franco Colacioppo e Alessandro Di Matteo

 

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