Lanciano. 'In ospedale cantieri aperti e lavori mai portati a termine': denuncia dei 5Stelle
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"Un cantiere aperto, dove i lavori si iniziano continuamente ma non vengono mai portati a termine, creando  disagi sia al personale che ai pazienti. Tutto sarà reso ancora più difficile all’arrivo del caldo". E’ la sintesi del consigliere regionale M5S, Francesco Taglieri, riguardo all’ospedale Renzetti di Lanciano (Ch).

"La bonifica dell’amianto nei sotterranei - spiega Taglieri - doveva essere conclusa entro maggio di quest’anno e non è ancora terminata. Stessa situazione per la bonifica dei locali in superficie che, non essendo conclusa, ha causato l’interruzione del servizio di cistoscopia ed il trasferimento di un piano del servizio di urologia. Il Pronto soccorso in fase di rinnovo ancora non viene completato e, da qualche giorno, si aggiunge un nuovo cantiere per la sostituzione di un ascensore. Ma continuare ad aprire cantieri senza terminare quelli in essere ha trasformato l’ospedale in un percorso ad ostacoli per pazienti e personale. I lavori sono necessari – afferma ancora Taglieri – ma altrettanto necessaria è una programmazione che riduca al minimo i problemi in un luogo preposto alla cura di pazienti che già soffrono per le proprie condizioni di salute".

"E a Lanciano - continua il 5Stelle - sono oltre 10 anni che l’estate si trasforma in emergenza, il personale scarseggia e nei mesi più caldi aumentano i ricoveri. E nonostante questo è stato ridotto il servizio di otorino presso i poliambulatori, dove sono state anche tagliate le attività di ecografia e di ecoDoppler. 
Ai problemi strutturali si affiancano quelli relativi ai servizi. Nella mattinata di oggi ho potuto personalmente constatare che il sistema informatico è stato completamente bloccato, impedendo ogni forma di attività ad esso correlato. Nei reparti di Gastroenterologia, inoltre, da due anni manca l’attrezzatura e il materiale non arriva nonostante la delibera Asl che ha individuato le risorse economiche per procedere all’acquisto. Una mancanza non da poco, basta pensare che oggi il reparto opera con solo due sonde per gastroscopia e due per colonscopia mentre ne servirebbero almeno quattro per ciascun esame diagnostico. Tutto - è la conclusione - è frutto dell’assenza di una corretta programmazione e pianificazione sia degli interventi di ammodernamento e bonifica, sia di gestione".

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Foto Andrea Franco Colacioppo

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