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“Fiat lux” è proprio il caso di dirlo dopo il crollo dell’ultimo diaframma della galleria  "San Sebastiano" sulla Fondovalle Sangro, tra i territori di Pizzoferrato, Quadri e Gamberale. E’ proprio il caso di dirlo, sia materialmente quando la luce è apparsa nel lo squarcio praticato dalla perforatrice  e sia metaforicamente, dopo un’attesa che è durata forse 45 anni dalla posa della prima pietra negli anni 70 del 900.

 Oggi, infatti alle ore 15.30, un gigantesco martello pneumatico ha abbattuto l’ultimo diaframma del tunnel che in pratica completerà la superstrada, la statale 652 Fondovalle Sangro, nel suo tratto finale di 5,6 km, un’opera ritenuta strategica dal costo di 190,4 milioni di euro.

Erano veramente in tanti alla cerimonia organizzata da Anas e tra essi diversi sindaci del posto, in fascia tricolore. All’evento, che ha segnato il ricongiungimento dei fronti di scavo del tracciato tra Gamberale e Civitaluparella, hanno partecipato il presidente della Regione Marco Marsilio;  gli assessori regionali Umberto D’Annuntiis e Tiziana Magnacca; il sindaco di Gamberale Maurizio Bucci; quello di Pizzoferrato Palmerino Fagnilli; l'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e il presidente della Regione Molise Francesco Roberti. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha inviato un messaggio per l'occasione. 

Un traguardo storico che segna un passo fondamentale verso il completamento dell’intera opera che dovrebbe collegare in maniera veloce l’Adriatico con il Tirreno.

 Nel suo intervento, Marsilio ha espresso soddisfazione, definendo l'evento un traguardo storico che dà forma al sogno di generazioni di abruzzesi e in particolare della Val di Sangro di poter unire in poco più di 40 minuti le montagne dell'Alto Sangro al mare di Fossacesia e alla Costa dei Trabocchi.

Marsilio ha ringraziato i primi cittadini e le popolazioni del territorio per aver sopportato i disagi della viabilità secondaria e ha lodato la serietà dell'impresa. "Mio padre mi diceva che tra gli operai c'era un motto tragico, che ogni galleria vuole un morto. Qui non c’è stato nessun morto né incidenti rilevanti: questa galleria porta con sé tanto sudore ma niente sangue, ed è una conquista di civiltà", ha detto Marsilio.

"Con la fine degli scavi - ha ancora evidenziato Marsilio -  l'opera entrerà nella fase finale di impiantistica e finiture per l'apertura entro un anno. Questo sbloccherà il sedime ferroviario adiacente: grazie ai fondi dell'Accordo di Coesione siglato con la premier Giorgia Meloni, è già attivo il cantiere tra Ateleta e Castel di Sangro per ripristinare la ferrovia storica e collegarla alla rete Rfi come circuito turistico, un tracciato unico al mondo. L'infrastruttura potenzierà inoltre la piattaforma logistica della stazione di Fossacesia – dotata di binari da 250 metri e banchine da 750 metri per i treni merci – a supporto del tessuto industriale e del miliardo di investimenti di Stellantis ad Atessa.

Sul fronte transregionale, Marsilio ha infine annunciato che d'intesa con Mit e Anas sono state ottenute tempistiche ragionevoli per la riapertura del Viadotto Sente (tra Agnone e Castiglione Messer Marino), il finanziamento per completare l'incompiuta del Viadotto Barche a valle e la visione strategica per il potenziamento della Fondo Valle Trigno ("Trignina").

L'ultimo tratto della Fondovalle ha avuto una storia piuttosto travagliata, sia sotto l’aspetto burocratico sia sotto quello tecnico. Lo ha citato il responsabile tecnico del cantiere quando ha affermato che in quel breve tratto di strada (galleria compresa) si sono incontrate le più impensabili situazioni critiche, con ogni tipo di ostacolo che hanno ritardato il procedere dei lavori. Compreso il  Covid. Ma  Il massimo è stato raggiunto quando durante gli scavi si è all’improvviso verificata la presenza di una falda metanifera che ha interrotto i lavori per lunghissimo tempo. Tutto, infatti, doveva essere adeguato alla pericolosità della situazione creatasi nel tunnel con l’ adozione di nuove tecniche operative e macchinari antideflagrazione.

Nei vari interventi tutti hanno ringraziato l’impresa De Sanctis, per la serietà e professionalità mostrate dai suoi tecnici ed operai nel superare tutti gli ostacoli con impegno e senso di responsabilità.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha accennato anche all’ appalto conferito per il rifacimento del viadotto “Barche” sempre sulla stessa Fondovalle, in territorio di Bomba. Quello crollato durante il collaudo  e che tanti disagi  comporta ai viaggiatori a causa di una pericolosissima variante da sempre utilizzata per aggirare il cavalcavia collassato 40 anni fa. 23 giugno 2026

VITO PAOLINI

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