Lo hanno immortalato ieri pomeriggio vicino all'area pic nic del Voltigno, piana a 1.400 metri sul Gran Sasso, in provincia di Pescara. 

Si tratta di un magnifico orso marsicano che scorrazzava tra i boschi. Uno 'sconfinamento' pieno di promesse: dalla Marsica o dalla Majella non si sa, ma questa novità è il "timbro" che certifica la qualità dell'ambiente della montagna di questa zona che lancia la sua offensiva alla stagione turistica imminente. "Per noi è un evento formidabile, una ciliegina sulla torta che la natura ci regala adesso che stiamo mettendo a regime la nostra potenzialità di accoglienza in qualità - dice il sindaco di Villa Celiera, Domenico Vespa -. Secondo noi questo orso è qui da almeno un anno e mezzo, ma ora che lo abbiamo visto e certificato possiamo proprio dire che il nostro Gran Sasso è in grandissima forma".

"Casualità o meno, - prosegue - questo animale arriva a far parlare di noi dopo tre anni di grandi sforzi: abbiamo aperto B&B, ristoranti, sistemato le piste di fondo; ora col Parco del Gran Sasso faremo lavori strutturali e in questi giorni di riapertura, i nostri sentieri sono pieni di gente come mai prima: lockdown o no, natura protetta o meno, abbiamo la certezza di una estate in regola". 

"La presenza straordinaria dell'orso marsicano testimonia la qualità ambientale del Parco del Gran Sasso: si tratta di una specie ombrello, cioè una specie che garantisce che tutto sia idoneo, aria, acqua, silenzio. Ed è anche il segno che, siccome viene dal Parco, i corridoi ecologici costruiti in Italia centrale sono efficaci, e sono unarealtà strategica vincente", afferma il presidente del Parco del GranSasso Laga Tommaso Navarra. 

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Ha collaborato Gaetano D'Alessandro

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