
Una violenta grandinata ha devastato le automobili dei lavoratori del secondo turno (14-22) di alcuni stabilimenti a Villa Zaccheo, nel Teramano. Decine di operai hanno trovato i propri mezzi completamente danneggiati: parabrezza sfondati, vetri in frantumi e carrozzerie distrutte.
"Per molti si tratta di auto acquistate con sacrifici e ancora da pagare a rate. Una situazione che rischia di avere pesanti ripercussioni economiche su famiglie che vivono del proprio stipendio".
"Siamo di fronte a una situazione gravissima – dichiara in una nota Amedeo Nanni, segretario generale della Fim Cisl Abruzzo e Molise –. Chi esce dalla fabbrica non può ritrovarsi con l'auto distrutta e senza sapere come andare a lavorare il giorno dopo. Parliamo di persone che guadagnano circa 1.700 euro al mese, che ogni giorno mandano avanti la produzione con impegno e sacrificio e che adesso si trovano a dover affrontare migliaia di euro di danni. E' inaccettabile".
"Da anni - aggiunge - denunciamo la totale assenza di parcheggi coperti e adeguati nella Valle del Tubo. Le nostre richieste sono rimaste inascoltate e oggi se ne pagano le conseguenze. Non è più tollerabile continuare a ignorare questo problema".
L'appello alle istituzioni e alle aziende: "Chiediamo alla Regione Abruzzo di proclamare immediatamente lo stato di calamità naturale e di attivare ogni misura possibile per sostenere e risarcire i lavoratori colpiti. Allo stesso tempo chiediamo alle imprese della Valle del Tubo di fare la propria parte. I lavoratori hanno garantito disponibilità, straordinari e professionalità. Non possono essere lasciati soli proprio nel momento del bisogno".
Nanni conclude: "Le emergenze non possono ricadere sempre sugli stessi. La politica e le imprese hanno il dovere di intervenire con rapidità e responsabilità. Servono risposte immediate, non promesse". 21 lug. 2026
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