Meteo. I primaverili giorni della merla... Temperature in rialzo e mimose e mandorli in fiore

Dovrebbero essere, questi, i giorni più freddi dell'anno.

Invece, come scrive il meteorologo Angelo Ruggieri, "il mese di gennaio si esaurirà con condizioni meteorologiche caratterizzate dall’alternanza tra nubi più o meno compatte ed ampi spazi soleggiati con precipitazioni pressoché assenti. Ciò che balza agli occhi è che almeno fino al 4 febbraio le temperature risulteranno superiori alle medie stagionali di diversi gradi centigradi".

In un inverno finora caldo, le temperature sono dunque in rialzo. "Il clima sembra davvero impazzito - sanciscono i meteorologi - a vedere cosa ci propone il centro di calcolo europeo (Ecmwf). Secondo Ecmwf (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) nei prossimi giorni l'alta pressione ora presente sull'Italia cambierà aspetto e acquisterà connotati sub-tropicali. Nel corso del weekend l'anticiclone nordafricano si avvicinerà di gran carriera all'Italia inondandola del suo alito caldo. Le temperature cominceranno un escalation a dir poco sbalorditiva, basti pensare che tra domenica 2 e lunedì 3 febbraio Milano toccherà i 15-16°C, Roma 18°C, mentre al Sud si supereranno i 20°C". 

"Le anomale temperature miti arrivano dopo un 2019 che è stato il secondo più caldo di sempre sul pianeta facendo registrare una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,95 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo, con l'ultimo decennio che è il più bollente dal 1880": a rilevarlo è un'elaborazione Coldiretti.

L'organizzazione agricola, nel descrivere la situazione meteo, commenta nel particolare che è "quasi primavera fuori stagione che ha già provocato le fioriture anticipate di mandorli e mimose, ma che espone le piante al rischio di gelate improvvise con il ritorno del freddo e la perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno". Coldiretti aggiunge che è "un meteo pazzo che sta favorendo anche l'invasione di insetti e organismi alieni che distruggono i raccolti con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico". Viene infine sottolineato che "l'agricoltura è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali". 

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