
Una morsa di maltempo che non concede tregua. Da oltre ventiquattr'ore una violenta ondata di pioggia e neve sta sferzando la porzione meridionale della provincia di Chieti, lasciando dietro di sé una scia di pesanti disagi, allagamenti e strade interrotte. La Protezione Civile regionale ha attivato un monitoraggio costante sul territorio per coordinare i soccorsi e gestire le numerose criticità che stanno emergendo ora dopo ora, dividendo di fatto l’area in due: neve abbondante in quota e fiumi straripanti a valle. Mentre lungo la costa la pioggia cade senza sosta, l'entroterra montano del Medio Sangro è alle prese con la neve. La coltre bianca è scesa copiosa già a partire dai 600 metri di altitudine. I mezzi spazzaneve e spargisale sono al lavoro a pieno regime per garantire la circolazione stradale. A peggiorare una situazione già di per sé critica si sono messe le frane. Smottamenti di fango e detriti si registrano un po' ovunque.
A Scerni le autorità sono state costrette a chiudere totalmente al traffico il ponte sul fiume Sinello per motivi di sicurezza.
Ad Atessa, uno smottamento si è verificato proprio nelle vicinanze dell'Istituto omnicomprensivo "Silvio Spaventa". Altri movimenti franosi stanno interessando via Monte Marcone, mentre un allagamento sta creando forti disagi nell'area antistante il supermercato MD. Diverse le strade chiuse.
Spostandosi verso il litorale, il protagonista assoluto e temuto è il livello dei corsi d'acqua.
In Val di Sangro si registrano allagamenti causati dall'esondazione del fiume Sangro. Una situazione dovuta non solo alle precipitazioni torrenziali, ma anche alla necessaria apertura della diga del lago di Bomba, manovra idraulica indispensabile per consentire il deflusso controllato dell'enorme massa d'acqua accumulata. Più a nord la situazione non è migliore.
A San Vito Chietino il "sorvegliato speciale" è la foce del fiume Feltrino. Per precauzione è stato vietato l'accesso alle auto sul lungomare di Gualdo e nei parcheggi Feltrino Sud e Nord. La zona è presidiata da unità della protezione civile.
A Fossacesia l'acqua ha invaso la sede stradale portando alla chiusura del lungomare e del nevralgico sottopasso di via Piane. Chiuso il tratto della Provinciale SP90 in zona Villa Scorciosia per smottamento, nello stesso punto già interessato nei giorni scorsi da una frana. Limitazioni alla viabilità e controlli serrati vengono segnalati anche nel territorio comunale di Torino di Sangro. L’ondata di maltempo non ha risparmiato le grandi arterie di comunicazione.
Sull'autostrada A14 l’incessante caduta di pioggia ha provocato l’apertura di pericolose buche sul manto stradale. Squadre di operai della società Autostrade sono attualmente al lavoro nei tratti compresi tra Vasto Sud e Termoli, e tra Ortona e Lanciano per tentare di ripristinare il fondo stradale. Al momento il traffico subisce rallentamenti e gli automobilisti vengono scortati dai mezzi di soccorso.
Le prossime ore saranno cruciali per capire l'evoluzione della perturbazione. Le autorità raccomandano la massima prudenza e di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario.
Esonda il fiume Osento (vedi foto), chiuso tratto della ferrovia Adriatica, con l’Italia divisa in due. Il fiume ha rotto gli argini, invadendo i binari e così la circolazione è stata interrotta sulla linea Pescara-Foggia, nella tratta Porto di Vasto-Fossacesia. Lo ha reso noto il Gruppo Ferrovie dello Stato. La circolazione è stata sospesa dalle 17.15 circa. I tecnici di Rfi - si legge in una nota - "sono presenti sul posto per monitorare l'evoluzione della situazione e, non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno, inizieranno le operazioni di ripristino. I viaggiatori saranno tempestivamente informati in merito ai tempi di ripristino del servizio. È stata potenziata l'assistenza di Trenitalia a bordo dei treni coinvolti e nelle stazioni".
Si ferma ex Sevel. Maltempo ed acqua alta. E Stellantis cancella due turni nello stabilimento di Atessa. E’ stato deciso dalla direzione aziendale e comunicato al comitato esecutivo. Sospesa quindi l attività lavorativa sul terzo turno di oggi, 1° aprile 2026 e sul primo turno di domani, 02 aprile 2026. Inoltre, date le condizioni meteo estreme, in queste ore i lavoratori che vogliono lasciare la fabbrica per tornare a casa possono farlo. 01 apr. 2026
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Ha collaborato URANIO UCCI