
L’Abruzzo è interessato da ieri da un’ondata di maltempo caratterizzata da precipitazioni piovose diffuse e persistenti, con fenomeni di particolare intensità soprattutto nelle aree interne.
Le abbondanti piogge hanno provocato un sensibile innalzamento dei livelli del fiume Aterno, che, ingrossato, in diversi tratti ha superato la soglia di guardia, in particolare lungo il bacino dell’Alta Valle fino alla città dell’Aquila.
La situazione è monitorata dalla Regione Abruzzo. Il presidente Marco Marsilio fa sapere che è in contatto con il Centro Funzionale e con l’Agenzia regionale di Protezione civile, impegnati nel controllo dell’evoluzione meteo e del corso d'acqua. "Seguiamo minuto per minuto l’andamento dei livelli idrometrici e le condizioni del territorio – sottolinea il governatore – e abbiamo chiesto a tutti i sindaci interessati la massima attenzione, affinché le strutture comunali di protezione civile restino pienamente operative e pronte ad attuare ogni misura prevista dai piani di emergenza". La Regione assicura aggiornamenti costanti.
A L'Aquila ci sono già stati problemi. A seguito di una segnalazione dei vigili del fuoco, nella giornata di ieri è stato effettuato un sopralluogo tecnico in località Sant’Antonio, dove sono state riscontrate infiltrazioni d’acqua in due alloggi del progetto Case, realizzati dopo il sisma del 2009. Le verifiche hanno portato alla dichiarazione di inagibilità delle abitazioni coinvolte e al conseguente sgombero degli occupanti, disposto a scopo precauzionale per garantirne la sicurezza.
In base alla relazione tecnica, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e l’assessore ai Lavori pubblici e Patrimonio Vito Colonna, in stretto coordinamento con il servizio di reperibilità comunale, hanno definito le modalità di intervento per fronteggiare l’emergenza. Considerata la situazione di disagio e la presenza di una condizione di particolare fragilità per uno degli inquilini, il Comune ha provveduto alla sistemazione temporanea degli occupanti presso il Centro Servizi Anziani e l’Hotel Canadian.
“Alla luce delle perduranti precipitazioni meteorologiche che da due giorni interessano il territorio, ritengo necessario rivolgere un appello alla prudenza e al senso di responsabilità da parte di tutti i cittadini. In ambiente urbano, le principali criticità sono legate ai possibili allagamenti di strade e spazi pubblici, causati dall’incapacità della rete di smaltire in tempi rapidi grandi quantità d’acqua". E' quanto dice, in una nota, l'assessore alla Protezione Civile del Comune dell'Aquila, Fabrizio Taranta. "Per questo - afferma - si raccomanda di prestare la massima attenzione ed evitare il transito o la sosta in sottopassi, sottovia e in tutte quelle zone dove l’acqua tende ad accumularsi. E' inoltre fortemente sconsigliato tentare di attraversare strade o tratti viari con veicoli anche solo parzialmente sommersi dall’acqua, così come recarsi o soffermarsi in locali interrati o seminterrati, quali cantine, scantinati e garage, che risultano particolarmente esposti a rischio".
E anche Pescara è in guardia. "Scatterà nelle prossime ore - dice una nota del Comune diffusa questa sera - il monitoraggio dei sottopassi esistenti in città e del fiume Pescara, da parte del gruppo comunale di Protezione civile, fino al rientro dell'emergenza". L'annuncio arriva dall'assessore alla Protezione civile, Massimiliano Pignoli, per il pericolo che potrebbe portare l'abbondante pioggia.
"L'attivazione del gruppo di Protezione civile scaturisce dalla comunicazione arrivata dal Centro Funzionale di Protezione civile regionale d’Abruzzo sulla previsione di criticità ordinaria/allerta gialla per i temporali". L'obiettivo è "di evitare che si creino situazioni di pericolo per i cittadini".
Intanto per domani, martedì 6 gennaio, la Protezione Civile ha emesso un'allerta arancione su Lazio e Molise e allerta gialla su gran parte del Centro-Sud, dalle Marche alla Sicilia, per dieci regioni. L'avviso prevede dalle prime ore di domani precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.L'avviso prevede inoltre nevicate in calo fino a quote di 300-400 metri, e localmente fino a livello del mare, su Emilia-Romagna orientale, Marche, Umbria e Toscana orientale, in estensione dal pomeriggio all'Abruzzo e al Lazio orientale. 05 genn. 2026
@RIPRODUZIONE VIETATA