Maltempo in Abruzzo. Allerta per il fiume Feltrino. Coldiretti: 'Gelo, grandine e neve: danni alle fioriture'
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Un brusco abbassamento delle temperature, dovuto ad un colpo di coda dell'inverno, sta interessando l'Abruzzo, con fenomeni improvvisi di grandine e nevicate anche a bassa quota.

San Vito Chietino. Allarme per il fiume Feltrino

Il peggioramento delle condizioni meteo sta avendo ripercussioni anche lungo la costa. A San Vito (Ch), dalle 19 di stasera, è l'allerta "per criticità idraulica" sul fiume Feltrino, dove il livello delle acque ha superato le soglie di sicurezza. (vedi foto)

Il Comune ha disposto la chiusura dei ponti pedonali e carrabili sul corso d'acqua e il divieto di accesso al lungomare di Gualdo. Ai cittadini è stato inoltre chiesto di spostare i veicoli parcheggiati nelle aree adiacenti il letto del fiume, - che in passato, esondando, ha trascinatao a mare barche e automobili -, e di evitare qualsiasi spostamento nelle zone a rischio.

Le autorità invitano alla massima prudenza, raccomandando di non avvicinarsi agli argini e di seguire esclusivamente i canali ufficiali per gli aggiornamenti. La situazione resta in costante monitoraggio.

Fossacesia. Lungomare trasformato... in piscina

"Piove da ore, con il lungomare ormai trasformato in un percorso acquatico". Con un post dai toni ironici, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, racconta il maltempo sul litorale.

Il primo cittadino descrive un sopralluogo effettuato, tra transenne divelte dal vento e cittadini bloccati dall’acqua, sottolineando la presenza costante dell’amministrazione civica anche nelle situazioni più difficili. Non manca una stoccata alla Provincia, responsabile della strada, sollecitata ancora una volta a intervenire.

"Nel frattempo, ombrelli aperti".

Coldiretti: richiesta di calamità naturale e allarme per il settore

Agricoltura in sofferenza. Le situazioni più critiche si registrano in diverse aree delle province di Chieti e Pescara, in particolare nei comuni di Tornareccio, Casoli, Sant’Eufemia a Maiella e Caramanico Terme, ma anche nel Teramano – a Prati di Tivo – e in alcuni areali dell’Aquilano, dove le precipitazioni nevose fuori stagione hanno imbiancato campagne già in piena fase primaverile.

A destare maggiore preoccupazione sono i danni ad alcune fioriture, ormai allo stato avanzato, compromesse dalle basse temperature e dagli eventi atmosferici estremi. Una situazione che rischia di azzerare la produzione e, al tempo stesso, di eliminare un’importante fonte di nutrimento per le api, con conseguenze dirette anche sull’attività di impollinazione. C’è inoltre allerta per possibili danni alle varietà precoci di uva – come Chardonnay, Pinot Grigio e Pecorino – e per eventuali gelate.

Gravi criticità si registrano anche per alcune produzioni frutticole, come fragole, albicocche, ciliegie e pesche, che in diversi casi risultano compromesse subito dopo la fase di allegagione. Non sono mancati interventi di emergenza nelle aree interne: a Caramanico Terme, ad esempio, diversi giovani agricoltori sono intervenuti con i trattori per liberare strade e terreni dalla neve, a testimonianza delle difficoltà vissute dal comparto. 

"Ci troviamo di fronte all’ennesimo evento climatico estremo che mette a rischio il lavoro degli agricoltori e la tenuta economica di interi territori", sottolinea Coldiretti Abruzzo. "Alla luce della situazione, abbiamo chiesto alla Regione la verifica delle condizioni per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, al fine di attivare misure di sostegno per le aziende colpite".

L’organizzazione evidenzia come gli effetti del gelo improvviso e delle precipitazioni fuori stagione arrivino in un momento particolarmente delicato per le colture, già entrate nella fase vegetativa. Il rischio concreto è quello di una drastica riduzione delle rese produttive, con conseguenze a catena sull’intera filiera agroalimentare, dall’approvvigionamento alla distribuzione.

Per questo ribadisce la necessità di interventi strutturali e strumenti efficaci per fronteggiare queste situazioni: tra le priorità, il potenziamento dei sistemi di difesa attiva contro le gelate, il sostegno agli investimenti innovativi in agricoltura e il rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio. 27 mar. 2026

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