Lanciano, emergenza maltempo: il Comune avvia la ricognizione dei danni. Moduli per  cittadini e imprese

Dopo l'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l'Abruzzo la scorsa settimana, l’amministrazione comunale di Lanciano (Ch), guidata dal sindaco Filippo Paolini, ha attivato le procedure per la quantificazione dei danni subiti da cittadini e attività produttive.

Il Comune invita gli interessati a compilare le apposite schede disponibili online o all’Urp. La documentazione dovrà essere presentata entro giovedì 16 aprile via email, tramite pec, o consegnata a mano. Sono previste due tipologie di moduli: la scheda B per i privati, relativa ai danni al patrimonio edilizio, e la scheda C per le attività produttive, che riguarda perdite su macchinari, scorte e strutture. La ricognizione non dà diritto immediato a contributi, ma rappresenta un passaggio necessario per eventuali futuri ristori.

Intanto prosegue senza sosta il monitoraggio del territorio con sopralluoghi e interventi sulle frane. Stamane è stata riaperta la Villa comunale, mentre restano interdette alcune aree scolastiche, come i giardini delle scuole dell’infanzia di Marcianese e Torre Sansone, per problemi alle alberature. In fase di completamento anche gli interventi al Parco delle Rose, dove ci sono stati pini caduti ed altri abbattuti perché a rischio e l'area è stata transennata.

Sul fronte viabilità, sono in corso operazioni di pulizia e messa in sicurezza: prevista la riapertura della Lanciano-Orsogna, strategica, dove si stanno effettuando interventi di mitigazione del rischio attraverso la posa in opera di blocchi di calcestruzzo per delimitare il fronte basso dello smottamento e garantire agli automobilisti di passare in sicurezza. Ci sarà il senso unico alternato regolato da semafori, in maniera tale da consentire il passaggio anche ai pullman e ai mezzi pesanti, mentre si lavora alla sistemazione della strada di Sant’Egidio.

Nel frattempo emergono nuove emergenze, tra cui l’erosione, causata dal fiume in piena, della strada interna, lungo la fondovalle Sangro, che porta al depuratore.

L’attenzione resta alta per il rischio idrogeologico, mentre continuano le verifiche su tutto il territorio. 08 apr. 2026

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