Costa abruzzese in balìa delle mareggiate. A Casalbordino strada comunale sventrata; a Pineto frana pista ciclabile; danni a Silvi
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Danni e dissesti sulle coste dell'Abruzzo a causa dell'ultima mareggiata notturna che, in alcuni tratti, è stata devastante. 

A Casalbordino, sulla Costa dei Trabocchi, la situazione è drammatica. La strada che costeggia il litorale nord, nella zona della Madonnina, è crollata, dopo essere stata inghiottita dalle onde. "Chiediamo lo stato di emergenza per calamità naturali - dice il sindaco Filippo Marinucci -. Siamo in contatto con la Regione e con l'Ufficio delle Opere marittime che nei prossimi giorni effettuerà verifiche". 

Alfredo Di Rito della Sib Chieti sollecita "la messa in sicurezza con somma urgenza e il realizzo di barriere radendi. Ricordiamo che se dovvese verificarsi il crollo della strada comunale è la fine per tutti, anche per la vantata Via verde che sta nascendo sulla Costa dei trabocchi. A questo punto, dalla Regione, i responsabili di tutti i settori interessati si mettano al lavoro". 

"Ricordo al governatore Marsilio che, appena insediatosi, è venuto sul posto quindi sa bene qual è la situazione a Casalbordino - aggiunge -  anche alla luce di aver portato già a conoscenza del problema i tavoli romani e dopo aver consegnato il dossier all’ultimo incontro con il ministro Sergio Costa. Siamo solo ad inizio stagione invernale ed ecco la prima mareggiata di forte entità mettere a rischio una zona già martoriata da un’erosione accentuata . Purtroppo stavolta a rischio non sono solo le strutture balneari ma anche le opere pubbliche; a rischio crollo è anche la strada comunale ingresso lungomare nord dove già nel pomeriggio è andata giù la prima gradinata del lungomare Alessandrini.”

Sull’emergenza ecco anche il presidente regionale della Sib Confcommercio, Riccardo Padovano: "L’intera costa abruzzese è flagellata da violente mareggiate che stanno danneggiando le strutture balneari ed in alcuni casi stanno mettendo a rischio strade e abitazioni. Purtroppo è la drammatica realtà e oggi dobbiamo contare i danni malgrado i nostri ripetuti appelli alle istituzioni e malgrado le tante richieste dei titolari degli stabilimenti balneari di protezione delle strutture, mediante barriere radenti o cumuli di sabbia. In altre realtà costiere del Veneto e della Romagna gli interventi urgenti di difesa della costa sono già gestiti dai privati con l’avallo del pubblico. Invece da noi siamo ancora alle prese con le lungaggini burocratiche degli enti preposti. Ci chiediamo - aggiunge - perché ogni anno dobbiamo intervenire a posteriori a nostre spese per salvare le nostre strutture e se piuttosto dobbiamo chiedere i danni a tutti gli enti che con i loro ritardi e le loro inefficienze ci hanno posto in queste condizioni. Oggi parliamo di un autentico bollettino di guerra...".

"Chiediamo - evidenzia Padovano -  interventi immediati da parte della Regione Abruzzo per realizzare nelle prossime ore opere di somma urgenza, in particolare barriere radenti, a protezione delle infrastrutture. Occorre inoltre immediatamente attivare quei progetti anti erosione già finanziati ma ancora bloccati da assurde pastoie burocratiche come ad esempio a Alba Adriatica, Martinsicuro, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Francavilla al Mare e Casalbordino. Abbiamo già chiesto al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di essere ascoltati con urgenza dalla Conferenza dei capigruppo in occasione del Consiglio regionale che si terrà il prossimo 19 novembre". 

"E’ comprensibile l’attenzione sui danni causati dal maltempo a Venezia, per il rilievo mondiale dell’accaduto, ma purtroppo non c’è soltanto Venezia fra i territori colpiti. Le segnalazioni che giungono dalla costa teramana, in particolare dalla zona di Silvi, - fa presente invece il senatore di "Idea-Cambiamo", Gaetano Quagliariello - sono preoccupanti anche perché le conseguenze della mareggiata si sono abbattute su un’area già da tempo in sofferenza, e le previsioni meteorologiche parlano di una situazione che rischia di protrarsi per l’intera settimana".

"Quello dello stato della costa teramana - prosegue - è un problema di lunga durata che adesso è diventato drammatico, con danni gravissimi alle stesse strutture turistiche. Alla Regione Abruzzo tocca l’onere di porre rimedio ad anni di colpevole disinteresse. E’ necessario che attraverso lo strumento della legge di bilancio – conclude il senatore – il Governo si ricordi che fra le emergenze territoriali c’è anche questa e si faccia carico di interventi mirati ed efficaci".

Il sindaco di Pineto (Teramo), Robert Verrocchio, in una nota fa sapere che è  franato un tratto della pista ciclopedonale. "La difesa della costa - afferma il primo cittadino - spetta alla Regione, ente che deve assumersi le sue responsabilità perché ne ha le competenze, ne ha la visione organica e complessiva e soprattutto ha la possibilità di programmare le risorse. Noi chiediamo lo stato di emergenza".

Ha collaborato Gaetano D'Alessandro

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