GUARDA LE FOTO
Lanciano (Chieti) - "A seguito di alcuni controlli nei locali della mensa obbligatoria di servizio sono state rilevate gravissime inadempienze da parte della ditta che la gestisce nel carcere di Lanciano". La denuncia è del segretario provinciale e vice regionale della UilPa Polizia penitenziaria, Ruggero Di Giovanni che parla di "carne congelata al posto della prescritta carne fresca, generi alimentari trasportati con mezzi non a norma (catena del freddo interrotta?), frigoriferi rotti mai riparati e più in generale mancato rispetto del contratto e del capitolato. Per questi motivi - fa sapere la Uilpa - gli agenti penitenziari di Lanciano hanno indetto un'astensione dalla mensa di servizio dal 27 giugno al primo luglio (5 giorni), ovvero i poliziotti stanno rifiutando di fruire del pasto spettante durante l'orario di servizio per protesta. L'adesione è stata massiccia: quasi il 100% del personale in servizio ha rifiutato di consumare i cibi propinati". 


"Quel che desta notevole preoccupazione - fa presente la UilPa Penitenziari Abruzzo - è che questa situazione non è circoscritta alla casa circondariale di Lanciano: infatti abbiamo contezza che problematiche molto simili si sono manifestate in altri istituti della regione. A Vasto dopo un periodo di astensione dalla mensa, per svariati problemi legati al mancato rispetto del contratto, si è giunti addirittura alla chiusura temporanea della stessa mensa, ed è già stata inoltrata una diffida alla ditta che la gestisce. Nella casa circondariale di Chieti è tuttora in atto un'astensione dalla mensa ad oltranza per gravi inadempienze legate alle derrate alimentari ed al trasporto delle stesse. Nel carcere di Teramo c'è già stata un'astensione dalla mensa dal 6 al 17 giugno, ed è stata inoltrata una diffida alla ditta che gestisce la mensa. Nella casa circondariale di L'Aquila vi sono stati problemi simili e anche qui è partita la diffida all'azienda che gestisce il servizio mensa. A Sulmona vi è una vertenza in corso da parte delle cuoche contro la ditta che gestisce il servizio, con ripercussioni sul personale di polizia penitenziaria. Per quanto accaduto - prosegue Di Giovanni - la delegazione UilPa Penitenziari Abruzzo nella riunione del 23 giugno scorso, negli uffici del Provveditorato, ha posto una pregiudiziale al proseguimento dei lavori pretendendo un forte impegno in merito alle problematiche emerse nei vari istituti con la gestione delle mense, ottenendo diverse rassicurazioni, tra le quali la copia dell'invio di alcune diffide nei confronti della ditta che gestisce il servizio. Pur certi che l'impegno preso dall'amministrazione si concretizzerà in soluzioni positive e gli opportuni interventi anche per le altre situazioni segnalate, abbiamo chiesto di essere costantemente aggiornati in merito all'evolversi della situazione e, ovviamente, ci aspettiamo che l'attenzione verso il problema resti ai massimi livelli in modo da poter assicurare una rapida soluzione e consentire ai poliziotti penitenziari di poter tornare a fruire della mensa in condizioni igienico-sanitarie ottimali". 29 giugno 2016


@RIPRODUZIONE VIETATA

Condividi l'Articolo

Articoli correlati