
Il 2025 si chiude con un bilancio produttivo negativo per Stellantis in Italia e con ricadute che continuano a farsi sentire anche in Abruzzo. I dati elaborati da Fim-Cisl certificano un ulteriore calo rispetto al già difficile 2024, confermando una fase complessa per l’intero settore automotive.
Nel complesso, negli stabilimenti del gruppo sono state prodotte 379.706 unità tra auto e veicoli commerciali, con un calo di circa il 20% su base annua. A pesare maggiormente è il comparto delle vetture, sceso a 213.706 unità (–24,5%), mentre i furgoni si attestano a 166.000 unità. Numeri che mantengono la produzione ben lontana dai livelli del passato.
All’interno di questo scenario, lo stabilimento ex Sevel di Atessa (Ch), uno dei principali poli europei per i veicoli commerciali, continua a rappresentare un punto strategico ma al tempo stesso fragile. Nel sito della Val di Sangro, dove vengono prodotti Fiat Ducato, Peugeot Boxer, Citroën Jumper, Opel/Vauxhall Movano e Toyota Proace Max, l'anno appena trascorso si è chiuso con 166.000 veicoli assemblati, segnando una riduzione del 13,5% rispetto al 2024.
Dall’inizio dell’anno, la media giornaliera dei lavoratori coinvolti negli ammortizzatori sociali è stata di circa 700 unità, mentre il contratto di solidarietà è stato prorogato fino a luglio 2026. Una condizione che continua a pesare non solo sui dipendenti, ma anche sull’intero indotto del territorio, già provato da una fase di mercato particolarmente incerta.
Non mancano tuttavia alcuni segnali che il sindacato definisce "da monitorare con attenzione". In particolare, a partire dalla produzione dei cabinati, si intravedono possibili margini di ripresa che, se confermati nei prossimi mesi, potrebbero consentire una parziale riattivazione del terzo turno, con un incremento stimato della produzione giornaliera di circa 180 veicoli. Un’ipotesi che, se concretizzata, rappresenterebbe una boccata d’ossigeno.
Sul fronte degli investimenti, Stellantis ha annunciato il rafforzamento del piano industriale per i furgoni, con l’elettrificazione della piattaforma “Gamma large” e l’introduzione di una nuova versione a partire dal 2027.
"I dati del 2025 confermano una situazione produttiva ancora in rosso per Stellantis in Italia - sottolinea Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl -. E' necessario anticipare i tempi del nuovo piano industriale e rafforzare gli investimenti, a partire da stabilimenti strategici come Atessa, per tutelare l’occupazione e dare prospettive concrete all’intera filiera".
In questo quadro, la recente stabilizzazione di 114 lavoratori, dopo anni di somministrazione, viene indicata come un segnale positivo, ma ancora insufficiente rispetto alle criticità che restano aperte. 07 genn. 2026
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