Stellantis. Premio di produzione uguale a zero: sciopero alla ex Sevel di Atessa

Stato di agitazione e due ore di sciopero a fine turno per tutti i turni nella giornata di oggi, venerdì 27 febbraio 2026. E' la risposta della Fiom di Chieti e della Rsa dello stabilimento ex Sevel alla comunicazione di Stellantis riguardo all’ammontare del premio di risultato previsto dal Contratto collettivo specifico di lavoro (Ccsl): per l’anno passato l’importo sarà pari a zero.

Una decisione che il sindacato definisce "inaccettabile", soprattutto perché – viene sottolineato – in passato l’azienda aveva comunque riconosciuto una erogazione una tantum anche in presenza di indicatori non pienamente raggiunti. Il Ccsl, accordo aziendale di primo livello applicato ai gruppi dell’ex Fiat, lega infatti il premio a parametri economici e produttivi. Ma per la Fiom l’azzeramento tout court rappresenta un segnale grave nei confronti dei dipendenti della Val di Sangro.

"Non si penalizzano i lavoratori dei record", è la linea ribadita da Alfredo Fegatelli, segretario provinciale della Fiom di Chieti. "E' la prima volta che qui registriamo uan situazione del genere. Negli anni la fabbrica abruzzese - rimarca - ha garantito volumi produttivi elevati e standard qualitativi che hanno consolidato, a livello internazionale, la competitività del gruppo nel segmento dei veicoli commerciali leggeri. A fronte di carichi di lavoro e ritmi crescenti, l’assenza del premio si traduce – secondo la Fiom – in una perdita economica concreta in busta paga e in un mancato riconoscimento dell’impegno profuso".

Una situazione che è uguale in tutti i siti produttivi del Paese. Il sindacato parla di un disimpegno progressivo in Italia da parte di Stellantis e della holding Exor, con investimenti indirizzati verso altri Paesi, in particolare nel Nord Africa e in mercati emergenti.

Tre le richieste avanzate: un nuovo piano industriale che assegni ad Atessa la produzione di un nuovo modello di furgone capace di fronteggiare la concorrenza anche extra UE; la saturazione occupazionale, valorizzando le professionalità presenti sul territorio; risposte chiare da parte del Governo sul futuro del comparto automotive.

Fegatelli parla di "dignità del lavoro" e di necessità di "investimenti reali" per garantire prospettive allo stabilimento di furgoni più grande d’Europa. 27 febbr. 2026

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