Stellantis investe su Atessa: un miliardo in cinque anni e il nuovo Ducato

Un investimento superiore a un miliardo di euro nei prossimi cinque anni per lo stabilimento Stellantis di Atessa (Ch) e l'assegnazione della nuova generazione del Ducato di grandi dimensioni. E' quanto annunciato oggi dal ceo di Stellantis, Antonio Filosa, durante l'audizione davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.

Per la Val di Sangro, dove sorge uno dei più importanti poli europei per la produzione di furgoni, si tratta di una prospettiva che potrebbe segnare una svolta dopo anni caratterizzati da incertezze  e ricorso agli ammortizzatori sociali.

Il segretario della Fim Cisl Abruzzo Molise, Amedeo Nanni, parla di una "notizia positiva e concreta" per l'intero territorio. Secondo Nanni, l'investimento annunciato e l'assegnazione di un nuovo veicolo commerciale rappresentano "una vera boccata d'ossigeno per l'Abruzzo, per i lavoratori della ex Sevel e per tutto l'indotto". Il sindacalista auspica che si possa aprire "una nuova stagione di crescita, occupazione e sviluppo", sottolineando come il futuro si costruisca attraverso "investimenti, lavoro e responsabilità".

Più prudente la posizione della Fiom Cgil. Alfredo Fegatelli, responsabile Fiom Automotive Abruzzo Molise, riconosce che l'investimento destinato al sito abruzzese costituisce "un segnale importante. Abbiamo - afferma - sempre sostenuto che, qualora Stellantis avesse deciso di investire nel nostro Paese, Atessa sarebbe stata la scelta naturale, perché qui ci sono il prodotto e le competenze".

La Fiom evidenzia inoltre l'importanza della conferma del ruolo strategico dello stabilimento di Termoli nella produzione dei cambi elettrificati eDCT, destinati a superare il milione e mezzo di unità annue dal 2027 negli stabilimenti europei del gruppo. Tuttavia il sindacato invita a mantenere alta l'attenzione sui nodi ancora irrisolti.

Restano infatti da chiarire alcuni aspetti fondamentali, a partire dalla ripartizione delle future produzioni tra la fabbrica di Atessa e quella polacca quasi "gemella" di Gliwice. Al centro delle preoccupazioni anche le ricadute concrete che gli investimenti avranno sull'indotto e sui livelli occupazionali.

Per quanto riguarda Termoli, la Fiom sottolinea che restano aperti gli interrogativi sul futuro della produzione dei motori, in particolare del GME, considerato un elemento decisivo per centinaia di dipendenti coinvolti nella transizione industriale. "Accogliamo con interesse gli impegni annunciati, - è la conclusione di Fegatelli - ma la nostra esperienza ci insegna che il futuro degli stabilimenti si costruisce con investimenti effettivamente realizzati, missioni produttive chiaramente definite, volumi assegnati e garanzie occupazionali".

Intervenuta anche dalla Regione Abruzzo. L'assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, definisce "straordinaria" la notizia del miliardo di euro destinato esclusivamente allo stabilimento di Atessa. Per l'assessore, "l'annuncio certifica con atti concreti le opportunità di crescita e conferma la centralità dell'Italia nel segmento dei veicoli commerciali".

"Abbiamo ascoltato dalle parole di Filosa – afferma Magnacca – e abbiamo nuove certezze per Atessa. Ora il suo futuro appare ben definito e con una prospettiva chiara". L'assessore ricorda inoltre il contributo determinante della ex Sevel ai risultati europei di Stellantis, sottolineando come Atessa "abbia continuato a rappresentare una quota rilevante del fatturato continentale del gruppo anche nei momenti più complessi".

Attenzione viene riservata anche alle prospettive dell'indotto, con l'impegno "manifestato dall'azienda a sostenere la componentistica e a privilegiare produzioni e forniture europee". 

La Regione, infine, conferma l'intenzione di continuare a sostenere il rafforzamento della Val di Sangro attraverso progetti legati all'economia circolare, agli investimenti sul disassemblaggio dei veicoli e alla creazione di un centro di ricerca e sviluppo. 17 giu. 2026

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