Sevel, salta (per ora) la nuova turnazione. E le ferie estive saranno scaglionate

"Per le situazioni che si sono venute a creare, in particolare per la Blutec, le nuove turnazioni slittano a ottobre, ma non è sicuro...". Questa la comunicazione dei sindacati ai lavoratori della Sevel di Atessa (Ch) dopo aver incontrato la direzione aziendale. La situazione alquanto incerta della ex Blutec, ora Ingegneria Italia, che è sotto sequestro preventivo, che realizza e fornisce telai e altri componenti per la produzione del furgone Ducato, fa rinviare, quindi, in Sevel, l'entrata in vigore dei 17 turni, che era prevista per maggio. Ma Fiom Cgil Chieti e le Rsa Fiom, in una nota, ritengono di dover "approfondire meglio che cosa sta determinando questo cambio di strategia da parte dell’azienda. La vicenda Blutec era nota da tempo quando è stato deciso di cambiare le turnazioni - viene fatto presente -. Quindi è una parte del problema. Forse c’è bisogno di comprendere che succederà a fine aprile quando saranno diffusi i dati sulle vendite dei veicoli commerciali e sapremo che sta accadendo sul mercato. Inoltre, è importante conoscere cosa si sta verificando in Messico, dove vengono realizzati prodotti simili allo stabilimento di Atessa (Ch). Come detto in assemblea e come scritto nel nostro volantino - ribadisce Fiom - è fondamentale conoscere le reali necessità produttive prima di fare modifiche strutturali sugli orari".

C'è poi la questione ferie... "Si riconferma - spiegano le organizzazioni sindacali - il piano ferie a scaglioni, organizzata in questo modo: due settimane individuali da fruirsi dal 13 maggio a tutto settembre. Poi ci sarà una settimana, per tutti, dal 12 agosto al 16 agosto, con l’utilizzo effettivo di quattro giorni di ferie, perché il 15 è festivo: in questo breve lasso di tempo la fabbrica resterà chiusa". I criteri per la fruizione delle ferie "a scorrimento saranno  quelli adottati negli anni precedenti".

"Per consentire di seguire il programma delle ferie - viene aggiunto - saranno assunti nuovi giovani con contratto in somministrazione, già selezionati in previsione dell'incremento produttivo. Non è stato comunicato il numero preciso, ma è stato evidenziato che si potrà attingere anche da altri territori senza l’uso della trasferta".

"Probabilmente, - evidenzia Fiom - il riferimento è ai lavoratori di Termoli (Cb) visto che nel loro contratto è previsto lo “spostamento” in Sevel senza trasferta. L’azienda non esclude il ricorso al sabato pomeriggio". 

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