Sevel. Avviata la procedura per il passaggio ai 18 turni

In Sevel, ad Atessa (Ch), è stata avviata la procedura per il passaggio dagli attuali 17 turni a 18 turni, per incrementare la capacità produttiva.

E' quanto riferisocno i sindacati al termine di un incontro tra il comitato esecutivo, costituito da Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf, con la direzione della fabbrica del Ducato.  L’azienda ha comunicato, nell’esame congiunto, di voler attuare i 18 turni con l’aggiunta della domenica notte e il giorno di riposo settimanale a scorrimento.

"Una notizia sicuramente positiva - commenta Domenico Bologna, segretario interregionale Fim Abruzzo e Molise - visto il momento storico di forte contrazione lavorativa e che vede l’aumento delle ore di cassa integrazione. Ciò inciderà con l’aumento delle risorse all’interno dello stabilimento".

Inoltre si è discusso dei 77 contratti a termine in scadenza a fine mese. "Grazie alle pressioni fatte dalle Rsa e dalle segreterie regionali e nazionali dei sindacati, - viene detto - gli stessi verranno prorogati per tre mesi". Contemporaneamente si sta lavorando per far "riassorbire" i 47 ragazzi mandati a casa qualche settimana fa. "Inoltre abbiamo chiesto di iniziare la stabilizzazione dei giovani in staff leasing".

Da lunedì 22 marzo, in aggiunta, arriveranno ulteriori 60 lavoratori trasfertisti (15 da Cassino e 45 da Pomigliano) per fronteggiare la salita produttiva del veicolo MCA. "Per quanto ci riguarda - sottolinea Nicola Manzi, Uilm Chieti-Pescara - riteniamo indispensabile salvaguardare l'occupazione locale e proseguire con il percorso di stabilizzazione dei precari".

"Sevel - riprende Bologna - con il passaggio da Fca a Stellantis giocherà un’importante partita nei prossimi anni che vedrà delineare il proprio futuro: come sindacato vigileremo costantemente sullo stabilimento che sta nscendo in Polonia,  per evitare che assorba produzione dal nostro plant". A  Gliwice, infatti, si sta avviando un impianto quasi gemello a quello della Val di Sangro.

"Abbiamo sempre ribadito l’importanza di investire sul territorio e sulle infrastrutture (costi energia, banda larga, porti, collegamento Adriatico/Tirreno), - conclude Bologna - per essere competitivi sul mercato globale e per essere pronti alle prossime sfide. Su questo ultimo punto nei prossimi mesi chiederemo un incontro alla Regione, per pianificare azioni di valorizzazione del territorio e di tutela dei giovani". 19 mar. 2021

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