Sevel. Accordo nuova turnazione... 'Solo briciole per i lavoratori. Intesa da stigmatizzare'

Contente Uilm  e Fim, ma non l'Usb - Unione sindacale di base che attacca, in maniera decisa, l'accordo economico raggiunto ieri a Roma tra Fca e sindacati firmatari del contratto riguardo alla nuova turnazione. E proclama lo sciopero per il  14 dicembre, nel turno che va dalle 14.15 alle 22.15. 

L'intesa, valida per tutto il 2020, prevede la corresponsione di 35 euro di straordinario per il secondo turno del sabato, quello diventato obbligatorio; il mantenimento della volontarietà sul turno di notte e il ripristino della turnazione precedente, che andava dal lunedì al venerdì, "nel momento in cui - spiegano i sindacati - dovessero venir meno le condizioni di mercato che hanno reso necessario il cambiamento".

"Ahinoi - tuona l'Usb - la montagna ha partorito un topolino... La cosa più buffa è che i sindacati firmatari fanno a gara per intestarsi la paternità di una trattativa che in realtà non c’è mai stata , visto il risultato. Le richieste erano altre - viene fatto presente -: chi insisteva sui fantomatici 5 punti, chi con la tesi che i 12 turni ,con la notte fissa, fosse illegittima, ma tutti comunque parlavano di riduzione dell’orario di lavoro. Alla fine, si sono accontentati delle briciole".

"Noi - prosegue - abbiamo fatto richieste precise, condivise dai lavoratori, ossia 4 turni da 6 ore più 6 ore il sabato mattina o, almeno, riduzione di orario a parità di salario sui turni del sabato con annessi incentivi economici. Noi non siamo disposti ad accontentarci. Invece è più che una semplice preoccupazione la conferma che Psa dal 2021 inizierà la produzione di circa 100.000 veicoli l’anno in Polonia. E i lavoratori hanno il diritto di sapere quale sarà il futuro di questo stabilimento, prima che sia troppo tardi. Chiediamo venga convocata urgentemente un’assemblea e che quest’accordo vergogna, fatto solo di briciole, sia messo a votazione".

"Insistiamo nel ribadire che la turnazione imposta è un grande sacrificio che i lavoratori devono affrontare, poiché tornare a casa a mezzanotte del sabato e ricominciare al lunedì mattina alle 4 non è accettabile sia per gli effetti sulla vita familiare sia sul recupero dal punto di vista psicofisico".

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