
Uil Fpl e Fp Cgil annunciano la convocazione delle assemblee del personale per ottenere il mandato alla proclamazione, in Abruzzo, dello stato di agitazione di medici e operatori sanitari. La decisione è stata comunicata in conferenza stampa dai segretari generali Antonio Ginnetti e Luca Fusari, che contestano i tagli ai fondi del salario accessorio previsti dal Decreto Calabria.
I sindacati denunciano una riduzione di circa 25 milioni di euro delle risorse destinate a turni, reperibilità e obiettivi nel comparto sanità. Tagli che, secondo le organizzazioni sindacali, aggravano una situazione già critica, segnata da carenze di organico, turni estenuanti e aumento dei tempi di attesa, con ripercussioni dirette sulla qualità dei servizi.
Ginnetti e Fusari ricordano gli incontri avuti con l’assessora regionale alla Sanità Nicoletta Verì, che a dicembre aveva assicurato una verifica sulle risorse relative al 2026, ritenendo non recuperabili quelle del 2024 e 2025. “Ad oggi – spiegano – non abbiamo ricevuto aggiornamenti né comunicazioni sull’incontro annunciato per gennaio 2026”.
I fondi accessori, sottolineano i sindacati, sono essenziali per compensare condizioni di lavoro gravose, sostenere il raggiungimento degli obiettivi sanitari e tutelare il benessere del personale. Alla criticità lavorativa si aggiunge, inoltre, l’aumento delle aliquote Irpef legato al risanamento del debito sanitario.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Giuseppe Trusso (Uil Fpl) e Maria Piccone (Fp Cgil Medici). In chiusura, i segretari avvertono che il sistema sanitario regionale è sempre meno attrattivo, soprattutto nelle aree interne, con il rischio di accentuare le disuguaglianze territoriali e penalizzare ulteriormente i cittadini. 27 genn. 2026
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