Pizzoferrato punta all'oro rosso... dello zafferano
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Eccolo, il primo campo di zafferano, dipinto di crochi viola.

E' il risultato di un progetto del Comune di Pizzoferrato (Ch), la cooperativa di comunità "Ajavdé", la prima nata in Abruzzo, il Parco nazionale della Majella e l’Università D’Annunzio, la Regione Abruzzo e l’Associazione produttori Zafferano.

"Questo prodotto  in Abruzzo viene coltivato da 700 anni, - premette il sindaco, Palmerino Fagnilli -.  La novità, da noi, sta nel metodo, in termini di innovazione di processo. Lo zafferano qui viene coltivato con il metodo “Franco Ballone”, ossia su un modulo sopraelevato, dove la gestione e raccolta viene svolta in posizione eretta, con un risparmio di lavoro del 60% e con una densità di bulbi maggiore. Infatti essa consente una produzione aumentata di quattro volte nei confronti della coltivazione tradizionale a terra".   

Quello di Pizzoferrato è il quarto campo esistente in Italia, dopo Lombardia, Lazio e Sicilia. "Il risultato delle analisi di laboratorio - riprende Fagnilli - ha evidenziato la qualità eccellente dello zafferano dei Monti Pizzi, ambiente caratterizzato da un peculiare microclima". 

Pizzoferrato è nel Parco Della Maiella, a 1250 metri di altitudine e "a zero metri dal cielo", come recita il cartello posto all'ingresso del paese. Qui ora ha iniziato a fiorire anche lo zafferano, per arricchire e completare l’offerta di produzioni d’alta quota a chilometro zero. Che comprende la celebre patata di montagna, la genziana, fagioli, lenticchie e piccoli frutti, a cui la cooperativa Ajavdè sta lavorando. "L’esperimento - viene aggiunto - si sviluppa non in una visione naïf del territorio, ma in una prospettiva di rilancio e di sviluppo ecocompatibile del sistema economico di produzione delle zone interne per la valorizzazione delle risorse disponibili. Solo la descrizione del sommo poeta Gabriele D’Annunzio, in occasione di una delle sue tante visite a Pizzoferrato, come “un pugno di case buttate e ricadute sparse sulla cima di questa montagna, come il Terrazzo d’Abruzzo”, può tentare di esplicitare, non solo poeticamente, la peculiarità del posto".

Lo zafferaneto è aula all’aperto, immersa nel foliage autunnale. E così cittadini volontari, ragazzi e gli allievi delle scuole di primo e secondo grado del paese,  hanno partecipato anche ad alcuni momenti della raccolta.

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