La società Nuburu, operante nel settore difesa, acquisisce 70% della Tekne di Ortona

La società Nuburu, operante nel settore Difesa e Sicurezza dual use, ha annunciato oggi la firma di un accordo con Tekne Spa, azienda con sede a Ortona (Chieti) e specializzata in ingegneria della difesa e nella produzione di veicoli militari, per acquisire il 70% della società subordinatamente all’autorizzazione prevista dalla normativa italiana sul Golden power.

"Grazie all’operazione, - dice una nota della società - si prevede che Tekne possa generare circa 50 milioni di euro di ricavi nel 2026 e 100 milioni nel 2027, con una forte crescita". Nuburu consoliderà le attività di Tekne, con la creazione di una piattaforma integrata che combina tecnologie non cinetiche, sistemi di guerra elettronica e soluzioni software per la gestione dei rischi operativi, inclusa la sicurezza cyber.

L'intesa si inserisce in un percorso di cooperazione strategica avviato nel 2025, sviluppato in dialogo con gli stakeholder istituzionali, con l'obiettivo di allineare l'operazione alle priorità della difesa nazionale. 

Dal punto di vista finanziario, Nuburu - che già detiene il 2,9% del capitale tramite la controllata Nuburu Defense LLC - ha messo a disposizione circa 3,5 milioni di euro in linee di finanziamento legate al magazzino e 13 milioni di euro di finanziamento soci, destinati alla conversione in capitale. A questi si aggiungono ulteriori 3,692 milioni per garantire continuità produttiva e tutela occupazionale.

Al via libera delle autorità, i finanziamenti saranno convertiti sulla base di una valutazione di Tekne pari a 52 milioni di euro, con un ulteriore aumento di capitale da 13 milioni che porterà Nuburu al 57,1% del capitale, oltre alla quota già detenuta. E' inoltre prevista l'acquisizione di un ulteriore 10% dagli attuali azionisti.

"Un passaggio cruciale - dice l'executive chairman e co-ceo di Nuburu, Alessandro Zamboni - che rafforza la nostra strategia industriale in Italia". Sulla stessa linea il ceo di Nuburu Defense LLC, Dario Barisoni che sottolinea le "prospettive di crescita nei mercati europei, Nato e statunitensi grazie all'integrazione tecnologica tra le due società". 20 mar. 2026

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