Firmato nuovo contratto Fca. Sindacati: 'Svolta su salario, formazione e inquadramento'. Fiom esclusa e critica

Ci sono voluti quattro mesi ma è stato raggiunto l'accordo per il nuovo contratto di 87.000 dipendenti di Fca, Cna Industrial e Ferrari. Entrerà in vigore il primo aprile e porterà un aumento delle retribuzioni del 2% annuo. Soddisfatti Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri che informeranno i lavoratori e le rsa, mentre il 15 marzo a Roma ci sarà un'assemblea con i delegati. Critica Fiom, che parla di "una vittoria per l'azienda. Escludendo noi - dice - hanno escluso i lavoratori". 

"Si tratta di un ulteriore impegno verso tutti i lavoratori del gruppo in Italia. Abbiamo posto le condizioni per affrontare al meglio le difficili sfide che avremo di fronte nei prossimi anni", commenta Pietro Gorlier, responsabile Fca per l'Emea. Per il responsabile delle relazioni industriali Pietro De Biasi "la trattativa è stata rapida perché c'erano le basi per fare un buon accordo con i sindacati". "Un contratto importante, un buon compromesso tra le aspettative dei lavoratori e la sostenibilità dei costi per l'azienda", commenta Vincenzo Retus, responsabile relazioni industriali di Cnhi.

L'aumento mensile medio a gennaio 2022 in Fca sarà di 144,50 euro (dai 130,19 di un operaio del montaggio ai 179 di un professional), l'8,24% in più di oggi, oltre il doppio del tasso di inflazione previsto nel quadriennio. Le tranche previste sono quattro: il primo aumento di 35,06 euro scatterà subito, il secondo di 35,76 euro il primo febbraio 2020, il terzo di 36,48 euro il primo gennaio 2021 e il quarto di 37,20 euro il primo gennaio 2022. Questi incrementi andranno in paga base e avranno effetto su turni, straordinari, tredicesima, Tfr. Il nuovo contratto prevede anche un incremento del contributo a carico dell'azienda del fondo previdenziale integrativo.

Anche sulla sanità integrativa migliorano le coperture assicurative, migliora il premio d efficienza. Sono stati introdotti lo smart working in tutti gli stabilimenti e le ferie solidali. Una delle novità riguarda l'inquadramento professionale: da gennaio 2020 verranno definite tre aree professionali e un gruppo individuerà un nuovo sistema di misurazione della professionalità e di valorizzazione economica. "In questo modo - viene spiegato - anche un operaio potrà avere in futuro un riconoscimento economico. Positivo il tema della formazione e rafforzato quello del diritto allo studio, portando a 40 ore etribuite per ogni ano del corso di laurea o di percorsi professionali. Aumentano le indennità sulla turnistica e per i recuperi produttivi".

"E' stata una trattativa difficile - dice Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl -. Più volte abbiamo sfiorato la rottura, ma fortunatamente siamo riusciti a convincere Fca ad abbandonare richieste che mettevano a repentaglio il negoziato come il peggioramento dell'istituto della malattia, l'introdizione del alvoro plurisettimanale, inasprimento delle sanzioni relative ai rapporti in azienda. Abbiamo condiviso - aggiunge - quelle relative alle molestie sessuali, alla manifesta alterazione per droghe e al non rispetto delle norme sui segreti industriali. E' un ottimo risultato - conclude - in un conesto di difficoltà industriale ed economico. Confermati i 5 miliardi di investimenti". 

"Si tratta di un rinnovo contrattuale che sfida la crisi - dichiara Rocco Palombella, segretario generale Uilm  -, poiché guarda con con fiducia al futuro a riconosce un incremento dei salari importante in una fase delicata dell'economia in generale e del settore auto in particolare. Una buona notizia per tutto il mondo del lavoro". In Abruzzo l'accordo riguarda le fabbriche Sevel e Fca Plastics Unit, entrambe ad Atessa (Ch). 

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