Coronavirus. In Abruzzo farmacie aperte a... battenti chiusi
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Anche in Abruzzo farmacie a “battenti chiusi”. Dopo le regioni Puglia, Umbria, Emilia Romagna, Sicilia, Calabria, Veneto, Lazio e provincia di Gorizia, in Abruzzo si cerca di effettuare quello che è il cosiddetto  “distanziamento sociale” anche per la consegna dei farmaci. Si evita così affluenza nei locali, contatto fisico ridotto all’essenziale e più salute per tutti.

In una nota arrivata ieri da parte della Regione Abruzzo è prevista la possibilità per le farmacie, nei casi in cui le misure previste dalle direttive nazionali atte al contenimento del contagio non risultino attuabili, di esercitare l’espletamento del servizio farmaceutico a “battenti chiusi”.

“Sono soddisfatto del fatto che l'assessorato alla Sanità abbia accolto la mia richiesta per tutelare la figura del farmacista, a seguito delle disposizioni del Decreto del 9 marzo scorso, accogliendo le istanze che ho rappresentato dopo una lunga interlocuzione con gli ordini professionali”: così il consigliere regionale pentastellato Giorgio Fedele.

"Nei giorni scorsi – dichiara - mi sono arrivate numerose segnalazioni a riguardo, per sottolineare le attuali criticità, specie per la scarsità dei dispositivi di protezione individuale in dotazione ai farmacisti. Visto il ruolo fondamentale delle circa 500 farmacie della regione, mi sono subito attivato scrivendo all'assessore e agli organi preposti per metterli in contatto con gli ordini professionali e fornendo tutti gli strumenti utili a deliberare verso la tutela della professione e del servizio svolto dai farmacisti a tutta la comunità. Un'azione essenziale per continuare a fornire un servizio indispensabile". 

Le farmacie per effettuare il servizio a “battenti chiusi” devono darne comunicazione alla Asl di riferimento, al Comune competente e al proprio Ordine professionale.

Alessandro Di Matteo

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