Stop di un'ora, ieri pomeriggio, nello stabilimento Sevel di Atessa (Ch) a seguito dello sciopero indetto dall'Usb, Unione sindacale di base. Il fermo, dalle 16.15 alle 17.15, ha riguardato l'Ute (Unità tecnologica elementare) 6, che si occupa di assemblaggio motore, cambio, montaggio. Astensione dal lavoro - fa presente il sindacato - "contro il continuo aumento di carichi  e ritmi. In meno di un anno siamo passati da 410 motori a 425 : solitamente quando si aumenta la produzione cresce anche il numero degli addetti. Invece qui è stato fatto il contrario, ossia ennesimo aumento  e  con un operaio in meno posizionato sulle linee, fatto che va ad appesantire ultriormente i ritmi. E' un 'gioco' - viene aggiunto - che va ad incidere sui mix produttivi, e così facendo si va ad intaccare quel fattore di riposo previsto dalla metrica Ergo/Uas che dovrebbe tutelare la salute dei lavoratori". 

L'adesione allo sciopero è stata totale. Esso ha provocato la fermata anche di altre Ute del Montaggio.
"I lavoratori - conclude l'Usb - hanno così voluto dare un segnale di contrarietà a un modo schiavista di gestire la produzione".

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