"E' necessario svoltare; è necessario mettere un punto a questa tragica esperienza. A Sevel chiediamo un impegno che possa portarci all'interlocuzione che chiediamo. A Blutec chiediamo di farsi da parte e di cedere lo stabilimento ad un'azienda seria e capace di fare impresa". Così Fiom Cgil di Chieti a fianco dei lavoratori della Blutec, i cui dipendenti sono ufficialmente in sciopero da oggi, anche se in agitazione da venerdì scorso, con tanto di assemblee permanenti in fabbrica. Adesso è stato proclamato lo sciopero a tempo indeterminato. Braccia incrociate e picchetto dei lavoratori davanti alla fabbrica, che si trova in Val di Sangro, in contrada Saletti di Atessa (Ch). Lo stop dei circa 180 lavoratori Blutec, che fornisce componenti meccanici per la realizzazione del furgone Ducato, sta mettendo in difficoltà Sevel dove già si sono registrati alcuni fermi e dove è stato sospeso il prossimo turno di lavoro, quello di notte, che scatta alle 22. I lavoratori, stando a quanto denunciato, percepiscono lo stipendio in ritardo e lamentano contributi non versati. Ci sarebbero problemi anche riguardo ai rimborsi che avrebbero dovuto riavere a seguito di denuncia dei redditi. Una condizione di estremo disagio e di difficoltà, sfociata in malumori e in protesta. Lavoratori e sindacato chiedono cambiamenti in materia di "sicurezza, ambiente, salari, progetti per il futuro, capacità di mantenere gli impegni assunti". 
05 settembre 2018

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