Atessa. La ex Blutec ferma di nuovo Sevel. I sindacati: ‘La priorità è rendere sicuro ed efficiente lo stabilimento’

I gravi problemi che ci sono all'interno dello stabilimento della ex Blutec di Atessa (Ch), ora Ingegneria Italia, continuano a ripercuotersi su Sevel, di cui è fornitrice. La fabbrica del Ducato oggi è andata avanti a singhiozzo perché l'impianto che, all'interno di Blutec, realizza le traverse per il furgone va a rilento. Niente manutenzione e produzione... lumaca. Alla fine, con le scorte in esaurimento, Sevel è stata costretta a sospendere il terzo turno di lavoro, quello che va dalle 22.15 di stasera sera fino alle 5.45 di domattina.

La situazione Blutec, con lo stabilimento rimasto a lungo all'abbandono e macchinari malfunzionanti, oggi è stata al centro di una protesta dell'Usb, che ha ribadito criticità e necessità, e di un incontro che Fiom, Fim, Uilm, Failms e Fismic hanno invece avuto con la locale direzione e con Roberto Nicitra, nominato, dal Tribunale, amministratore unico di Ingegneria Italia. Riunione da cui è scaturito un documento sindacale unitario.

"Ci è stato riportato - scrivono Fim, Uilm, Fismic e Fiom- quanto fatto nei circa 60 giorni di amministrazione giudiziale, nonché negli ultimi venti che vedono appunto l'inizio dell' attività di Nicitra nelle vesti di legale rappresentante di Ingegneria Italia srl. Abbiamo condiviso che è di primaria importanza dare stabilità ai posti di lavori e sicurezza a quanti  operano all' interno del sito di Atessa. L'amministratore stesso- aggiungono -  ha tenuto a precisare che la sua attività non è legata al profitto:  tutto ciò che riuscirà a portare nelle casse aziendali sarà utilizzato prima di tutto per garantire le spettanze delle maestranze e la loro sicurezza, il resto sarà utilizzato per il recupero dell' efficienza produttiva dello stabilimento". Sono stati già messi in preventivo 1.100.000 euro per le manutenzioni; la prossima settimana sarà affidato un lavoro di 250.000 euro per la sistemazione del tetto. "Ad oggi - si fa presente - è stata recuperata un' efficienza media produttiva del 2,5% e il prossimo obiettivo sarà quello di recuperare un ulteriore 5% in un lasso di tempo di 30 giorni, passati i quali ci incontreremo nuovamente per una verifica e per discutere a seconda delle priorità, di altre problematiche da affrontare".

"Certo - evidenziano i sindacati - questo genere di amministrazione non può darci scadenze a lungo termine perché controllata dalla magistratura. E' stato comunque garantito che nei prossimi quattro mesi la priorità sarà fare il possibile per rendere funzionale, efficiente e sicuro lo stabilimento. Bisognerà dare soddisfazione al cliente, cioè a Sevel ed Fca, e sicuramente l' affidabilità che le lavoratrici e i lavoratori di Ingegneria Italia sono stati in grado di mantenere anche in una situazione di autogestione, sarà il valore aggiunto".

"Al tavolo - viene ancora detto - ci è stato confermato che sono  ripresi i contatti con il Gruppo Magnetto che aveva nei mesi scorsi manifestato l'interesse nel rilevare lo stabilimento di Atessa: ci sono stati già due incontri in meno di un mese, il primo approccio è limitato allo scambio dei dati.
L'obiettivo è "di garantire continuità nella fornitura al cliente finale, in particolar modo a Sevel, ciò consentirà di recuperare le normali attività e assicurare i livelli occupazionali". "Tanti buoni propositi che speriamo si concretizzino", commenta Remo Casalanguida, della Failms.

"Abbiamo colto l'occasione dell'incontro - riprendono le organizzazioni sindacali - per sollevare il problema dei dipendenti della Csa, che sono strettamente legati alle produzioni Ingegneria Italia e l'azienda si è riservata dopo aver approfondito meglio la questione di trattare l' argomento nel prossimo incontro.

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