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Fino a ieri era Bcc Sangro Teatina, da oggi è Bcc Abruzzi e Molise. La più antica banca delle due regioni, con sede centrale ad Atessa, ha cambiato nome, assumendone uno che  "esprime appieno questa dimensione interregionale". L'ok alla modifica è stato deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci. 

Sedici filiali - 11 in Abruzzo e 5 in Molise -  e 4mila soci; una raccolta complessiva di 428 milioni; impieghi per 217 milioni; attivo patrimoniale pari a 460 milioni; masse amministrate (la somma della raccolta di risparmio e di crediti alla clientela) pari a 645 milioni; patrimonio netto di 26 milioni: sono alcune delle cifre che caratterizzano la Banca di credito cooperativo, fondata il 3 maggio del 1903 dal parroco don Epimenio Giannico, assieme ad altri sacerdoti, per aiutare gli agricoltori del tempo, stretti tra la miseria quotidiana e l'usura dilagante. 

 "Abbiamo resistito a due guerre mondiali, ad avversità e crisi globali e ad una pandemia - dice il direttore generale Bcc, Fabrizio di Marco - e siamo cresciuti sempre di più, stando accanto alle famiglie e alle piccole e medie imprese". Ha aderito alla Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano, il primo gruppo bancario per solidità patrimoniale, con un Cet1 al 21,5.

Auguri, per l'occasione, sono arrivati, tramite video dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e da quello del Molise, Donato Toma; dal presidente facente funzioni della provincia di Chieti, Arturo Scopino, e dal presidente Gruppo Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano, Giorgio Fracalossi. 

 "Tutto è stato possibile - fa presente Vincenzo Pachioli, presidente Bcc - per l’attaccamento alle realtà nelle quali operiamo: siamo istituto di credito che da quasi centoventi anni sa essere forte perché capace di reinvestire sul territorio il 95 per cento di quello che raccoglie". Si cambia sì, "ma rimangono intatte la determinazione e la passione che da sempre caratterizzano una banca forte e gentile". In Molise la Bcc è approdata nel 1998, quando ha inglobato la Bcc di Castiglione Messer Marino, che ha portato in dote la filiale di Agnone, e si è consolidata dal 2010, quando c'è stata la fusione per incorporazione della Bcc del Molise, con le filiali di Termoli, Guglionesi, San Martino in Pensilis e Bagnoli del Trigno. Due regioni dove, negli ultimi anni, sono scomparsi quasi tutte le banche. 

Solide radici, quindi, ma sguardo rivolto all'innovazione. “Siamo sempre stati capaci - sottolinea Pachioli - di guardare al domani e abbiamo la modernità nel sangue: le nostre filiali sono tecnologicamente avanzate, abbiamo sviluppato servizi d’avanguardia, ma dietro a tutto questo ci sono persone sempre pronte ad accogliere. Per questo siamo una banca smart". "Orgogliosi - afferma il sindaco di Atessa, giulio Borrelli - di averla qui, a sostenere, da oltre un secolo, il tessuto economico e la popolazione".  24 nov. 2021

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