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Lanciano (Ch), 24 sett. '14 - "Date la vostra vita per i poveri, accendete la speranza". Termina così il convegno su madre Teresa di Calcutta (al secolo Agnese Gonxhe Bojaxhiu) che ha visto arrivare a Lanciano, ex casa di Conversazione, il cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica vaticana, in occasione dell'iniziativa "Un ponte di preghiera" organizzata dalla diocesi di Lanciano-Ortona. 


Non ci sono applausi in sala. C'è un clima di silenzio e meditazione quando per circa 50 minuti il cardinale racconta di madre Teresa e dell'esperienza trentennale trascorsa con la donna che ha ridato dignità ai poveri in India e non solo.

Ad aprire il convegno ci sono monsignor Emidio Cipollone, arcivescovo di Lanciano-Ortona: "Speriamo che con la presenza di oggi del cardinale il Papa accetti ancor più l'invito a venire qui a visitare il Miracolo eucaristico" e Luigi Cuonzo, direttore della Caritas diocesana. L'excursus del cardinale abbraccia la vita di madre Teresa, tra episodi ed eventi, racconti e testimonianze personali insieme alla protagonista umile che scelse di servire Gesù attraverso i poveri. Una scelta di povertà che - ricorda Comastri - né il vescovo né il suo padre spirituale comprendono: sarà il papa stesso, Pio XII, a spronarla: "Trasforma la strada nel tuo convento".


C'è la curiosità insistente, nel 1990, di un fotografo a Roma per catturare tra un flash e l'altro gli occhi della beata: "Ho fotografato tutti nella mia vita ma mai mi era capitato di trovare occhi così felici in un volto così brutto", lo stupore di Pasolini: "Questa donna è un mistero. Quando guarda vede, vede qualcosa che io non vedo", c'è l'audacia di madre Teresa, nel 1979, quando ad Oslo, capitale di una nazione luterana, si presenza con il rosario in mano a pregare per ricevere il Nobel: "Se una donna può uccidere il proprio figlio in grembo perché un figlio non può uccidere la propria madre? L'aborto è un assassinio". Comastri fa notare che madre Teresa è un "frutto di amore" ed il seme è la sua famiglia al cospetto della sua scelta, una famiglia ricca: "Prima che dal catechismo ho capito dall'amore del mio papà e della mia mamma  che Dio è amore". Da quelle mura di casa esce una personalità, quella della beata, forte, tenace. E che non entra in crisi per la morte del padre a soli 9 anni. Quando decide di entrare in convento, a 18 anni, lasciando l'Albania, sua terra natia: "E non vi rientrerà più perché il regime comunista osteggiò tenacemente ogni contatto con la famiglia", trova favore nelle parole della madre: "Figlia mia, segui Gesù, soccorri i poveri e non voltarti mai indietro".


Le parole di Comastri sono umili, semplici, quasi sussurrate, lasciando entrare nel cuore dei presenti - in prima fila il questore di Chieti Felice La Gala, il capitano dei carabinieri Massimo Capobianco, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, il presidente della provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, l'arcivescovo emerito Enzio d'Antonio - la vita di povertà della "matita di Dio". Non c'è nessun anatema verso il consumismo, la frenesia della modernità, l'egoismo che cattura il cuore dell'uomo di oggi. C'è solo da far tesoro di colei che in mezzo a lebbrosi, ai moribondi, i poveracci ha solo portato la carità dell'amore senza distinzioni di casta, religione ecc. 


Il segreto della minuta suora dal sari bianco? Vuole scoprirlo un giornalista inglese, Malcom Muggeridge, ateo, che parte dall'Inghilterra. Siamo nel 1969 e piomba in India per un documentario della BBC. Trova due grandi sale con "l'inferno in terra, un fetore unico ma una serenità unica". Chiede qual è il segreto, madre Teresa lo invita a tornare il giorno dopo alle 6 del mattino. Troverà le suore dinanzi all'eucarestia: "Questo è il nostro segreto!". Muggeridge a 70 anni si convertirà affermando "divento cattolico per fare esperienza dello stesso amore che ricevono queste suore e che trasmettono ai poveri".


Il 5 settembre del 1997 madre Teresa muore a Calcutta - sarà proclamata beata il 19 ottobre del 2003 -  si scatena un nubifragio notturno, la luce va via: "Colei che ha portato luce nel cuore dei poveri si spegne. Ora, sul suo esempio, potete voi portare quella luce a coloro che sono soli, che vivono mancanza d'amore, ai poveri di questo tempo". Chiude così Comastri. Scatta l'applauso. L'unico.


Alessandro Di Matteo

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