Lanciano (Chieti) 29 mag. '14 - Cambia, o meglio viene riformulato, il servizio borse lavoro del Comune di Lanciano (Ch) che nei mesi scorsi ha scatenato un vespaio di polemiche, anche in Consiglio comunale. Cambiamenti necessari - come hanno spiegato il sindaco Mario Pupillo e l'assessore alle politiche sociali Dora Bendotti - che andranno a migliorare sotto tutti gli aspetti un servizio fondamentale e che il Comune ha scelto di mantenere proprio per la sua validità anche se: "Negli ultimi anni le borse lavoro sono diventate un "postificio", - afferma per l'ennesima volta il sindaco Pupillo, - e non potevamo precludere l'accesso ad un servizio così importante anche ad altri utenti per questo era necessario riformularlo". 

 Riformulazione imposta dalla legge Fornero 148/2011, che "pensionava" la precedente denominazione di borse-lavoro: infatti l'attuale è tirocinio formativo e vedrà un maggior controllo della Asl che seguirà la scelta dei pazienti che potranno usufruire del servizio, 5 persone con durata massima di 24 mesi e minima di 12.  Sempre i medici della Asl si occuperanno della valutazione periodica dei lavoratori. Anche la scelta degli assegnatari sarà rivista: oltre ad essere persone con disagi psicologici, dovranno anche essere in grado di poter svolgere attività in ambiente d'ufficio, come ha evidenziato Marco Alessandrini, del Centro salute mentale della Asl Lanciano- Vasto- Chieti. 
"In caso contrario si provvederà ad un altra sistemazione come, per fare un esempio, in centri diurni". 


Chi invece si dovrà occupare dei possibili posti in cui i pazienti potranno effettuare il tirocinio sono i Centri per l'impiego, che lavoreranno a stretto contatto con la Asl: in questo caso quella di Lanciano-Vasto-Chieti, che fornirà la valutazione. In base alla legge 148/2011 le aziende riceventi non dovranno versate fondi ma non hanno l'obbligo di assunzione sia a tempo determinato che indeterminato.


"Ovviamente ogni posto sarà assegnato, previa valutazione della Asl, in base alle competenze specifiche - spiega l'assessore Bendotti - non come in passato che venivano assegnati senza criterio. Soprattutto non avremo le solite persone ma un turnover di cinque persone". Il Comune si occuperà anche del finanziamento delle borse lavoro, unico caso visto che a Chieti i fondi utilizzati sono regionali e non comunali. Saranno 640 euro a paziente di cui 40 sono per l'assicurazione, in precedenza erano circa 300 euro al mese. Inoltre è previsto per metà giugno un tavolo di dialogo tra Comune, utenti del servizio e realtà lavorative del territorio, tra cui la Sangritana, per un eventuale collaborazione in veste di partner per offrire un lavoro alle persone che hanno terminato il percorso formativo previsto. Sia il sindaco Pupillo che l'assessore Bendotti hanno poi concluso affermando che il servizio sarà pienamente effettivo entro due mesi, salvo eventuali proteste da parte degli utenti.


Piergiorgio Di Rocco

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