
Sotto il sole di un maggio che sa già d'estate, l’ottava edizione dell’Abruzzo Open si chiude con un nome che risuona forte tra le tribune gremite: Facundo Diaz Acosta. L’argentino ribalta il match contro il gigante brasiliano Gustavo Heide e si prende lo scettro di Francavilla al Mare (Ch), confermando questo torneo come l'appuntamento tennistico più prestigioso della costa adriatica.
Due ore e 38 minuti di puro agonismo. La finale è stata un déjà-vu che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso: proprio come nel loro precedente a Montevideo, Diaz Acosta ha dovuto scalare una montagna.
Heide parte come un treno, dominando il campo con una potenza atletica straripante che gli regala il primo set (7-5). Ma Diaz Acosta non è tipo da arrendersi. Guidato dall’angolo dal nuovo coach ed eroe di Davis Federico Del Bonis, l’argentino ha iniziato a tessere la sua "ragnatela tattica". Mentre Facundo diventava un muro invalicabile, il tennis del brasiliano si è incrinato sotto il peso di 52 errori non forzati. Il risultato è una cavalcata trionfale: 6-1, 6-2 e trofeo alzato al cielo.
Per Diaz Acosta, Francavilla rappresenta la svolta: da lunedì sarà il numero 149 del mondo. Un balzo in avanti che profuma di rinascita, succedendo nell'albo d'oro a Francesco Maestrelli e rilanciando le sue ambizioni nel circuito maggiore.
Il vero protagonista dell'evento, però, è stato il pubblico. Un doppio Sold Out tra sabato e domenica ha trasformato il circolo in un’arena ribollente di passione. Non solo i grandi nomi: gli occhi degli scout si sono illuminati davanti al talento dei giovanissimi Schoenhaus, Alexandrescou e Bernet, oltre alle ottime indicazioni arrivate dall'azzurro Ciurnelli, vera promessa del nostro tennis.
"Un'organizzazione impeccabile" è il commento che rimbalza tra gli addetti ai lavori. Il merito va alla macchina perfetta guidata dal Presidente Francesco Ugolini e dal Direttore del Torneo Gianluigi Quinzi, supportati da un team che non ha lasciato nulla al caso, dalla cura dei dettagli di Lucia Di Crescenzo fino all'energia dei raccattapalle.
Il sipario è calato con una premiazione solenne: la Sindaca Luisa Russo ha consegnato il trofeo a un Diaz Acosta visibilmente emozionato, mentre l'Assessore allo Sport Domenico Iorio ha reso omaggio a un coraggioso Gustavo Heide.
Francavilla al Mare saluta il grande tennis con la consapevolezza di aver regalato, ancora una volta, una settimana di sport stellare. L'appuntamento è al 2027, ma l'eco degli applausi di oggi durerà a lungo. 10 mag 2026
URANIO UCCI
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