Coronavirus. Abruzzo. Alla ricerca della forma perduta... riaprono piscine e palestre

Alla ricerca della forma perduta durante il lockdown. Riaprono domani, anche in Abruzzo, piscine (fatta eccezione per quelle ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termali, e quelle alimentate ad acqua di mare), centri sportivi e palestre.

Ma quali le linee guida elaborate dal Governo per ridurre al minimo il contagio da coronavirus, in continuità con le disposizioni di Inail e Istituto superiore di sanità? Possibilità di misurare la temperatura ai clienti, stop ai corsi che prevedano contatto fisico, almeno 2 metri di distanza durante l'attività fisica in palestre e almeno 7 metri quadrati di vasca per ogni nuotatore in piscina.

Organizzazione di spazi e degli orari e igiene nelle palestre
Le palestre devono redigere un programma delle attività e cercare di pianificarle il più possibile, invitando i clienti a prenotare, e tenendo conto del fatto che gli accessi andranno regolamentati in modo da evitare assembramenti. Gli elenchi dei presenti dovranno essere conservati per 14 giorni.

Negli spogliatoi e nelle docce gli spazi dovranno essere organizzati in modo che sia sempre rispettata la distanza di almeno 1 metro tra un utente e l’altro; per farlo si potrà ad esempio separare diverse postazioni con barriere. Anche negli altri ambienti bisognerà trovare dei sistemi per garantire la distanza fisica di almeno 1 metro per quanti non svolgono attività fisica e di almeno 2 metri per quelli che invece si stanno allenando, specie se intensamente. Per questo è stato necessario riorganizzare il posizionamento di attrezzi e macchine e regolamentare l’accesso.

Nelle palestre gli attrezzi e le macchine dovranno essere disinfettati dopo ogni utilizzo e quelli che non possono essere disinfettati non potranno essere usati. Gli ambienti in generale dovranno essere puliti e disinfettati anche più volte al giorno e gli spogliatoi – armadietti compresi – dovranno essere puliti a fine giornata. Gli utenti dovranno usare calzature apposite riservate per la palestra e non dovranno condividere borracce, asciugamani e altri oggetti personali con altri. Gli indumenti dovranno essere ripost all’interno di borse personali. Si raccomanda alle palestre di mettere a disposizione dei sacchetti per lasciar riporre gli effetti personali a chi ne è sprovvisto.

In diversi punti dovranno essere presenti dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani e tutti quelli che entrano ed escono devono disinfettare le mani. Si potrà misurare la temperatura corporea all’ingresso: a chi risultasse avere più di 37,5 °C dovrà essere mandato via.

Organizzazione spazi, orari e igiene nelle piscine
Nelle piscine saranno vietate manifestazioni, eventi e feste e non si potrà nemmeno accedere alle tribune. Inoltre le vasche normalmente usate per sport e giochi acquatici dovranno essere convertite per la sola balneazione. Si potranno però continuare a usare le vasche “torrente”, “toboga” e “scivoli morbidi” nel caso in cui i gestori possano garantire i requisiti di distanziamento fisico e di igiene richiesti per tutte le piscine (ed elencati, in breve, più avanti).

I gestori dovranno redigere un programma delle attività per regolamentare le presenze e favorire il rispetto del distanziamento di almeno 1 metro tra gli utenti, fatta eccezione per quelle per cui non valgono le regole sul distanziamento – come i conviventi. Nelle vasche ci dovranno essere almeno 7 metri quadrati di superficie a persona e lo stesso varrà anche nelle aree predisposte per prendere il sole e riposare. Si consiglia per questo di privilegiare l’accesso alle piscine su prenotazione e regolamentare gli accessi; i gestori dovranno conservare per almeno 14 giorni l’elenco delle presenze.

Negli spogliatoi e nelle docce bisognerà organizzare gli spazi in modo che sia mantenuto almeno 1 metro di distanza. Le attrezzature come sedie a sdraio e lettini andranno disposte in modo che per raggiungerle e occuparle non si debba passare a meno di 1 metro e mezzo da altre persone. Se possibile inoltre si dovranno allestire percorsi divisi per l’ingresso e l’uscita. Si potrà misurare la temperatura corporea all’ingresso. 

I gestori dovranno garantire una regolare e frequente pulizia con disinfezione delle aree comuni, degli spogliatoi, delle cabine, delle docce, dei servizi igienici e delle attrezzature, sia quelle galleggianti che i lettini e le sdraio. Queste ultime in particolare dovranno essere disinfettate dopo ogni uso. A fine giornata poi tutta la struttura dovrà essere sanificata.

In generale, continueranno a valere le consuete norme igieniche: prima di entrare in acqua bisogna farsi una doccia con il sapone; è obbligatorio indossare una cuffia; è vietato sputare, soffiarsi il naso e urinare in acqua, e ai bambini molto piccoli si dovranno far indossare pannolini contenitivi.

Le regole poi comprendono vari dettagli riguardo ai trattamenti dell’acqua nelle vasche e alle analisi chimiche e microbiologiche da realizzare mensilmente. 

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