
Lanciano FC – Montorio '88 2 - 0
Lanciano Fc Barretta, De Giosa, Karkalis, Palmucci, Daleno, Ferrante, Guaglianone, Verna, Acosta, D'Eramo, Martinez. A disposizione: Mancini, Cirigliano, Ucci, Canciello, Manzi, Persichitti, De Paolo, Salerno. Allenatore Antonio Aquilanti
Montorio '88
Ziu, Di Stefano, Della Sala, Di Marcello, Fidanza, Mattiello, Mosca, Fava, Padovano, Di Francesco, Piccioni. A disposizione Tancredi, Sposetti, Di Felice, Ardente, Marini, Soffiaturo, D'Alfonso, Di Francesco, Gallucci, Di Marcello. Allenatore De Amicis
Arbitro il sig. Calò di Chieti, assistenti Torelli e Giancaterino.
14° Martinez (L), 50° Acosta (L)
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Buona la prima per il Lanciano FC, oggi in maglia gialla, che sul neutro di Fossacesia ha avuto la meglio sul Montorio '88 nella gara di andata della Coppa Italia Abruzzo di Eccellenza. Gli uomini di mister Aquilanti hanno dominato per buona parte del primo tempo, trovando il gol al 14° minuto con Martinez, che di testa ha deviato un calcio di punizione di D'Eramo.
Entusiasmo alle stelle tra i numerosi tifosi rossoneri (circa 500 i tagliandi staccati) accorsi al “Vincenzo Granata” per assistere all'incontro. Ricordiamo che la partita non si è disputata al “Guido Biondi” di Lanciano a causa dei lavori in corso sul terreno di gioco. Il Lanciano avrebbe anche le occasioni per raddoppiare, con Verna che al 23° colpiva la palla di testa verso la porta: il rimbalzo, però, non sortiva l’effetto sperato e terminava in fallo laterale di poco.
Il Montorio reagiva prendendo le misure ai rossoneri che, con il passare dei minuti, perdevano il dominio del centrocampo, trovando così maggiori difficoltà a imbastire azioni d’attacco. Inoltre, l’uscita dal campo di Verna (al 40°, causa infortunio dopo uno dei numerosi falli degli ospiti, poco sanzionati) creava ulteriori problemi alla formazione di Aquilanti.
Al 44° il Lanciano recuperava palla a centrocampo e, dopo un veloce scambio tra Martinez e D'Eramo, il pallone filtrava per Palmucci che si era inserito in area: peccato che il portiere avversario, aiutato dal n°2, riuscisse a neutralizzare l’azione del possibile raddoppio. Dopo ben 10 minuti di recupero l’arbitro mandava le squadre negli spogliatoi.
La ripresa si apriva con un Montorio totalmente trasformato: gli ospiti giocavano bene, chiudendo i rossoneri nella propria metà campo e costringendoli a un gioco di rimessa. Proprio da una di queste ripartenze il Lanciano aveva una buona occasione. Martinez stoppava il pallone al volo, spalle alla porta, si girava e bruciava sullo scatto il suo difensore: doppia finta, ingresso in area, raddoppio di marcatura, caduta a terra, ma riusciva a far filtrare la sfera per Guaglianone (classe 2007), che arrivava in corsa e dal limite lasciava partire una bordata. La palla finiva sulla testa di Acosta e tornava indietro: qui Martinez stoppava di petto e calciava al volo… peccato alto sulla traversa, altrimenti sarebbe stato un eurogol.
Dicevamo del Montorio: al 60° una bordata del n°11 dal limite dell’area terminava tra le braccia di Barretta. Un minuto dopo era Acosta ad alzare di testa di poco sopra la traversa. Al 68° splendida ripartenza di D’Eramo, che metteva fine a una lunga pressione avversaria (con tre calci d’angolo consecutivi ma sterili). Il n°10 rossonero serviva Palmucci che filtrava verso destra, velo del n°16 e palla a Martinez: conclusione di poco alta sulla traversa.
Bella anche l’azione del Montorio al 73°, con la conclusione del n°9 anticipata di testa da Daleno che salvava in angolo. Un minuto dopo era la volta del n°8 ospite, che impegnava Barretta da fuori area costringendolo a una parata a terra. Stesso copione qualche minuto più tardi, anche se il tiro questa volta partiva da posizione più angolata. Finale in crescendo per i rossoneri che prima, con Salerno, sfioravano il raddoppio, e poi con Martinez che coglieva l’esterno della rete.
All’88° Ferrante si girava in area avversaria ma il suo tiro veniva neutralizzato dal portiere ospite. Siamo ormai agli sgoccioli (91°) quando un gran tiro da fuori area del n°19 del Montorio veniva parato a terra da Barretta. Al 96° Palmucci serviva in profondità il n°16 rossonero che, entrato in corsa in area, arrivava sulla linea di fondo e appoggiava un tiro-cross verso il centro: Acosta si avventava sul pallone anticipando il portiere in uscita e siglava il 2-0. Tripudio e festa sugli spalti.
Il Lanciano c’è: è vero che bisogna costruire e correggere diverse cose, ma era importante partire con il piede giusto. E poi… siamo pur sempre ad agosto, anche se è Coppa: il campionato inizia a settembre e, visti gli auspici, il popolo rossonero può sognare. Non c’è nulla di male.
24 ago 2025
URANIO UCCI
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