Comune Lanciano. In Consiglio nasce il Gruppo Misto. Paolini: 'Maggioranza solida al di là dei cambi di casacca'

Non è stato un fulmine a ciel sereno, a Lanciano (Ch), lo strappo, ipotizzato già da settimane, all’interno del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che aveva subito il primo scossone con la nomina a capogruppo del consigliere Gianluca D’Intino al posto di Gabriele Di Bucchianico.

Quest'ultimo, ieri, prima dell’inizio della seduta consiliare ha ufficializzato la costituzione e l’ingresso nel Gruppo Misto in cui sono confluiti lui e altri tre consiglieri.

Il primo pensiero va al vice sindaco e assessore Danilo Ranieri, finora presenza solitaria (dopo aver abbandonato le fila della Lega) di un Gruppo che non era rappresentato nei banchi della maggioranza, e che ha dovuto fare i conti con le pressanti richieste di chi voleva la sua testa. Ma c'è stata l’inamovibilità del sindaco, Filippo Paolini, che non ha affatto ceduto al volere, soprattutto di una parte di Fratelli d’Italia, quella che si è aggiudicata la vittoria al congresso cittadino, e ha scelto con convinzione di mantenere Ranieri nel ruolo di vice sindaco e di assessore.

Una scelta che dopo mesi si è rivelata addirittura lungimirante considerato che ora il vice sindaco è sostenuto da ben quattro consiglieri, ossia Gabriele Di Bucchianico; Carlo Ciccocioppo, che è capogruppo del neonato Gruppo Misto e che era stato eletto nella lista "Alleanza per Paolini", (era entrato in Consiglio dopo le dimissioni di Luciano Bisbano); Eugenio Caporrella ed Enzo Di Diego, che erano di Forza Italia- Unione di centro, autonomi e Partite Iva. E' probabile che a breve il neo gruppo spiegherà ragioni e obiettivi nel corso di una conferenza stampa così come ha fatto alcuni giorni fa Gabriele Di Bucchianico che ha tenuto a sottolineare il sostegno forte e convinto a Paolini.

Il primo cittadino si dice tranquillo e con tono pacato puntualizza di aver avuto incontri con tutti e quattro i consiglieri. "Ho ascoltato le loro ragioni e le ho comprese.  Gabriele Di Bucchianico non si sentiva di far parte più di un gruppo che lo aveva rimosso. E’ stata una scelta fuori da polemiche tant’è che ieri in Consiglio ha fatto gli auguri a D’Intino, anzi sono stati auguri reciproci. In una coalizione è importante – commenta Paolini – remare tutti nella stessa direzione al di là di sigle e di posizionamenti. Mi interessa la coesione della maggioranza che non è stata messa in discussione, ed è questo quello che conta". I nuovi equilibri, dunque, non sembrano affatto preoccupare il sindaco che confida nella solidità del centrodestra che lo sostiene. "Poco importa se ci sono cambiamenti di posto e di partito resta fondamentale la tenuta del governo cittadino".

Le strategie, gli obiettivi più o meno dichiarati e quale futuro si disegnerà in vista dei prossimi appuntamenti elettorali restano ancora piuttosto misteriosi. Ma il tempo del riserbo e di qualche ambiguità di troppo sta per scadere e bisognerà fare chiarezza se il centrodestra vorrà conservare l’immagine di granitica unità sulla quale ha fondato tutte le campagne elettorali.

Intanto c’è un nuovo scenario nella maggioranza: Fratelli d’Italia che prima vantava ben sei consiglieri, non è più il primo partito nell’aula consiliare; Forza Italia non è più rappresentata se non da due assessori Tonia Paolucci e Maria Ida Troilo. Una “geografia” che offre numerosi spunti di riflessione e pure di analisi e il primo, il più evidente, è che questa è la maggioranza consigliare che ha visto e contato il numero maggiore di cambi di casacca.

Dalla Lega a Fratelli d’Italia, al Gruppo Misto, dalle liste civiche a Forza Italia (Tonia Paolucci da Libertà in Azione) o alla Lega (Graziella Di Campli) . Rimarrà questo lo scenario oppure ci saranno nuove sorprese? 27 febbr. 2026

PINA DE FELICE

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