
Chieti ha scelto il suo nuovo sindaco. Al termine del ballottaggio, Giovanni Legnini, candidato sostenuto dal campo largo, ha conquistato la testa del Comune con 12.345 voti, ossia il 52,27%, superando il candidato del centrodestra Cristiano Sicari, fermo al 47,73%, con 11.274 preferenze.
L'esito delle urne ha sancito la continuità amministrativa avviata negli ultimi cinque anni. Tra applausi, abbracci, selfie e lo spumante stappato lungo Corso Marrucino, nel cuore della città, Legnini ha detto: “Una vittoria netta, chiara, che ci dà grande responsabilità”. Nel primo intervento da sindaco eletto, Legnini ha parlato di competizione elettorale “vera e intensa”.
“Ringrazio la città e tutti i candidati – ha dichiarato – per aver dato vita a una battaglia politica vera, i cui esiti non erano affatto scontati”. Il neo sindaco ha richiamato anche il contesto in cui si è svolto il voto, definendo gli ultimi anni come una fase complessa per l’amministrazione e per la comunità locale: “Usciamo da anni difficili e sofferti, anni di sacrifici e di impegno dedicati al risanamento della città”.
Un riferimento esplicito al percorso di riequilibrio finanziario e gestionale che ha interessato il Comune negli ultimi anni. “Non tutti erano contenti, ma abbiamo orientato questa esperienza verso un orizzonte di speranza e di rinascita. Abbiamo vinto in modo chiaro, ora si apre una fase di governo della città”.
Il sindaco ha insistito sul tema della coesione politica e sociale, indicando come priorità quella di ricomporre le divisioni emerse durante la campagna elettorale e nella precedente fase amministrativa. “Cercherò di unire la città e di condurla, per quanto possibile, verso una stagione di rilancio”, ha affermato. Tra i primi dossier già indicati come centrali per il nuovo mandato figurano le questioni infrastrutturali e ambientali, a partire dal dissesto idrogeologico, oltre ai temi della sanità territoriale e della valorizzazione del patrimonio culturale. Legnini ha annunciato l’intenzione di avviare un confronto istituzionale con la Regione Abruzzo.
In particolare, ha fatto riferimento al presidente regionale Marco Marsilio, con cui intende discutere “i principali temi che riguardano la città”, dalla gestione del rischio idrogeologico alle politiche sanitarie, fino alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale locale. “Dedico questo risultato ai cittadini di Chieti”, ha concluso il sindaco eletto, secondo cui la priorità rimane "uscire dal dissesto finanziario, percorso già avviato e da proseguire".
A sostenere Legnini è stata una vasta coalizione di centrosinistra e liste civiche composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, oltre alle liste civiche Chieti Viva con Legnini, Chieti per Chieti, Polo Civico De Cesare e Legnini Sindaco Chieti 2026. La sua candidatura si è collocata in continuità con l'amministrazione uscente guidata da Diego Ferrara.
Il suo sfidante al ballottaggio, Cristiano Sicari, era sostenuto da una coalizione di centrodestra formata da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati e dalla lista civica Chieti Progetto.
Il sindaco uscente di Chieti, Diego Ferrara, di centrosinistra, in piazza tra gli applausi: "E' un risultato che premia il lavoro di questi cinque anni: abbiamo risanato i conti e rimesso in ordine la macchina amministrativa, restituendo stabilità al Comune di Chieti. Ora il nuovo sindaco potrà far splendere la città. Sono contento perché per la terza volta a guidare Chieti sarà il centrosinistra". 08 giu. 2026
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