Vasto. #siamoaterra: in piazza la protesta degli esercenti. 'No ad un colpo mortale'
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Lo slogan è #siamoaterra. Arriva, in piazza, a Vasto (Ch), la protesta dei titolari dei pubblici esercizi, di ristoranti, bar, pub, pizzerie, pasticcerie... 

L'iniziativa ha voluto unirsi ad altre simili che in questi giorni si stanno svolgendo in tutta Italia, dopo che il Governo ha imposto la chiusura alle 18. I partecipanti hanno steso una tovaglia a terra e simbolicamente apparecchiato e poi, in silenzio, si sono inginocchiati, mostrando una miriade di cartelli.

"Siamo davvero in ginocchio - afferma Marisa Tiberio, presidente Confcommercio Chieti -. Questo provvedimento equivale ad una drastica riduzione degli incassi, dal 40 al 100%. Il problema è anche che queste attività sono state inserite tra quelle non essenziali. Ma dietro ogni piccola realtà c'è un imprenditore, c'è il suo lavoro, ci sono i suoi investimenti, c'è la sua passione, ci sono i sacrifici, i dipendenti, le tasse e gli stipendi da pagare".

"A marzo abbiamoa ccettato, nostro malgrado, qualunque tipo di restrizione, volto ad arginare gli effetti di un virus di cui si conosceva poco o nulla - dice, in una nota, il consorzio "Vivere Vasto Marina" -. Molti di noi hanno fatto fronte ad impegni pregressi, onorando pagamenti e scadenze, cercando nella fiducia e nella speranza i capisaldi per andare avanti. Abbiamo navigato a vista, molto spesso nell'incertezza, mantenendo un confronto attivo e costruttivo sostenendoci a vicenda, ci siamo messi in gioco e reinventati di volta in volta. Alcuni, non hanno retto la prima ondata e a loro è andata la nostra solidarietà e vicinanza. Armati di pazienza e buona volontà abbiamo riaperto seguendo le prescrizioni alla lettera. Mascherina e distanziamento - viene aggiunto - sono diventati parte integrante di noi stessi, anche con il caldo più torrido, nel rispetto degli operatori sanitari e nel rispetto delle nostre famiglie e del nostro lavoro, duramente costruito. Allo stato attuale penalizzare alcune categorie, a scapito di altre, - si fa presente - significa aver fallito tutti. Le attività commerciali sono tutte essenziali in un sistema economico sano. Dentro ogni attività ci sono famiglie, persone e impegni che muovono fette di economia. Molti di noi, potrebbero non farcela. Ci viene inferto un colpo mortale. Ci sono amarezza e rammarico ma questa volta serviranno aiuti veri. Dove sono le amministrazioni?! Dov'è il potenziamento ospedaliero che andava organizzato nei mesi estivi e senza affanno?"   28 ott. 2020

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Foto Costanzo D'Angelo

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