
In un periodo storico caratterizzato da una profonda crisi climatica e ambientale sono 30 le località, 20 quelle marittime e 10 quelle lacustri, dove in questo 2026 sventolano le "Cinque Vele" di Legambiente e Touring Club Italiano. Il prestigioso riconoscimento, assegnato con il numero delle “Vele” - da 1 (punteggio minimo) a 5 (punteggio massimo) – è il vessillo issato dai comuni più meritevoli attraverso i dati raccolti e analizzati da Legambiente. Un simbolo che testimonia non solo la purezza delle acque ma in generale la qualità ambientale e dei servizi offerti. Un quadro su quanto di buono fanno le amministrazioni locali lungo la nostra penisola, per essere all’altezza delle sfide imposte dalla crisi ambientale planetaria.
Per quanto riguarda i laghi, nella classifica 2026 delle località lacustri a Cinque Vele, nel centro Italia si conferma per il quarto anno consecutivo il lago di Scanno (Aq), in settima posizione nazionale. Seguono le località che confermano le 4 vele per quanto riguarda i comuni costieri: Rocca San Giovanni (Ch), Tortoreto (Te), Pineto (Te) e Silvi (Te).
I criteri di valutazione per ottenere le “cinque vele” si basano su un punteggio da 1 a 100 assegnato a ciascun comprensorio, poi sintetizzato nell'assegnazione delle vele e che tiene presente dei seguenti punti:
1. lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio di una località;
2. la qualità dell'accoglienza e la sostenibilità turistica della località;
3. la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di spiagge libere etc.;
4. l’offerta di luoghi di interesse storico-culturale, musei, siti archeologici etc.;
5. la promozione di iniziative nel campo della gestione sostenibile.
Tutte le località sono raccolte nella guida “Il Mare più bello” che Legambiente e Touring Club Italiano hanno presentato venerdì 5 giugno nel corso della Venice Climate Week 2026 e in occasione della giornata mondiale dell’ambiente e che sono consultabili sul sito di Legambiente.
Biodiversità, comuni amici delle tartarughe e custodi del fratino: resta alta l’attenzione sulla biodiversità a partire dalla tutela della tartaruga Caretta Caretta, che con l'aumento delle temperature, sceglie sempre di più le coste italiane per nidificare. Nel 2026 salgono a 5 i “Comuni amici delle tartarughe marine”, in Abruzzo, ad aver firmato il protocollo d’intesa promosso da Legambiente nell’ambito del progetto europeo Life TURTLENEST, e segnalati nella guida “Il Mare più bello” con un apposito simbolo quello della tartaruga. Una crescita rapida e importante che vede sempre più amministrazioni adottare misure concrete per rendere le spiagge più sicure e compatibili con la presenza della specie: si va dalla pulizia manuale delle spiagge alla riduzione dell’inquinamento luminoso, dalla formazione degli operatori alla collaborazione con esperti per la tutela dei nidi.
“La crisi climatica, con temperature sempre più bollenti e l’aumento degli eventi meteo estremi, – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - sta ridisegnando anche la scelta delle vacanze. Le persone che amano andare in ferie al mare e al lago cercano sempre più luoghi di refrigerio, per questo è importante che le località e i territori mettano in campo proposte e soluzioni che vadano in questa direzione, come già stanno facendo tante realtà delle Cinque Vele che premiamo ogni anno insieme al Touring Club Italiano con la guida Il Mare più bello. Non va, però, dimenticato che per contrastare la crisi climatica, servono politiche efficace e un lavoro squadra che veda uniti politica nazionale e territoriale, cittadini, mondo delle imprese e amministratori".
"La presentazione della guida «Il mare più bello» rappresenta, un momento di grande rilievo per la promozione dei territori italiani che hanno scelto con determinazione la strada della sostenibilità e della qualità dell'offerta turistica - commenta Donatella Pavone, direttrice di Legambiente Abruzzo - In questo contesto, il risultato ottenuto da Scanno, che conquista per il quarto anno consecutivo il prestigioso riconoscimento delle 5 vele, assume un valore significativo, che testimonia la continuità di un percorso virtuoso fondato sulla tutela dell'ecosistema lacustre, sulla valorizzazione del paesaggio e su politiche attente allo sviluppo sostenibile. Scanno si conferma un modello di eccellenza nazionale, capace di coniugare identità, natura e accoglienza in un equilibrio che guarda al futuro. Un risultato che rappresenta un incentivo a proseguire con ancora maggiore determinazione lungo il percorso intrapreso". 06 giu. 2026
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