Coronavirus. Vasto. Morto il giornalista Giuseppe Catania. 'Ricordo la sua Olivetti 32...'

"Ricordo la sua Olivetti Lettera 32 con la quale ha scritto migliaia di articoli raccontando la storia di Vasto e del territorio. Nel raffrontare quei tempi a quelli attuali del mondo dell'informazione sembra rivivere un'epoca preistorica...". Così Peppino Forte, giornalista ed amministratore comunale di Vasto, parla di Giuseppe Catania, firma del giornalismo abruzzese.

Catania è morto nel pomeriggio all'ospedale di Pescara dove era stato trasferito l'altro ieri a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni. Aveva 91 anni essendo nato il 1 gennaio del 1930 a Santo Stefano di Canastra in provincia di Messina. Era ospite dell'istituto "San Francesco" di Vasto, dove si è sviluppato un focolaio di Covid-19 con oltre 50 positivi, tra anziani e dipendenti, e con sei decessi. Anche Catania aveva contratto il coronavirus, che non gli ha lasciato scampo.

"Decano del giornalismo a Vasto - rammenta ancora Forte - è stato sul campo per oltre 65 anni. E’ stato sempre apprezzato e stimato da tutti per la sua competenza professionale, per la sua disponibilità e soprattutto per il suo fedele rispetto alla deontologia professionale. Ha raccontato per una vita i fatti della città, con rigore e scrupolo professionale". E’ stato presidente per oltre 30 anni dell’Associazione Vastese della Stampa; ha collaborato con molte testate cittadine, regionali e nazionali, ma il suo lungo periodo al giornale "Il Tempo", dal 1957 al 1983, oltre un quarto di secolo, ha lasciato un segno indelebile. "Il giornale all’epoca - dice una nota dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo -  aveva grande prestigio in città e Peppino, mantenendo sempre la schiena dritta, è stato grande esempio di correttezza professionale, di moderazione, di obiettività e di rigore". Era "competenza, signorilità, disponibilità e soprattutto va elogiato il fedele rispetto della deontologia professionale...".

E' stato anche corrispondente de "Il Giornale d'Italia". "Ma la sua passione principale non era la cronaca, erano la ricerca storica, l’arte, la letteratura. E’ stato - scrive ancora l'Ordine - il maggior divulgatore della storia di Vasto, ha promosso e fatto  conoscere un’ampia schiera di giovani pittori, scrittori e poeti locali, molti dei quali si ritrovano nel mondo dell’arte proprio grazie al suo iniziale incoraggiamento. Catania ha fatto parte di giurie di molti premi. E’ stato consigliere dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo per due mandati. Ha ricevuto molte onorificenze".   08 genn. 2021

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