Vasto. Ecco i 'furbetti' del reddito di cittadinanza: cinque denunciati. In  provincia in oltre 7mila percepiscono il sussidio
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Hanno percepito il reddito di cittadinanza, pur non avendone diritto. Poi sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza.

Le Fiamme gialle hanno stanato e denunciato cinque persone alla procura della Repubblica perché, per mesi, hanno incassato il sussidio, nonostanze le "numerose discordanze tra la situazione economica e patrimoniale riportata nella domanda per ottenere il reddito di cittadinanza e quella effettiva".

Complessivamente hanno indebitamente incassato 76mila euro. "In un caso - dicono le forze dell'ordine - le dichiarazioni dei redditi presentate dal soggetto negli anni precedenti non evidenziavano il particolare stato di indigenza economica, presupposto fondamentale per accedere al beneficio". In altre circostanze, invece, c'è stata l'omissione nel comunicare "dati ed informazioni rilevanti, come la proprietà di fabbricati o terreni, lo svolgimento di attività commerciali o il percepimento di redditi da lavoro dipendente oltre una certa soglia". Inoltre è stata accertata "l’omessa certificazione di precedenti penali o la fittizia residenza presso un immobile in affitto, per la quale sarebbe prevista la percezione di una quota parte del beneficio proprio a copertura del costo della locazione".

Oltre alla segnalazione alla magistratura, per gli indiziati c'è stata quella all'Inps di Chieti "per l’immediata revoca dell’erogazione del beneficio, con conseguente disattivazione della relativa carta di pagamento elettronica, nonché per il recupero delle somme indebitamente percepite".

"In provincia di Chieti - rende noto Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle - sono 2.248, ossia circa il 30 per cento, i percettori di reddito di cittadinanza - su un totale di 7.179 - che hanno firmato almeno un contratto di lavoro prima del 31 ottobre di quest’anno, segnato dalla pandemia da Covid 19. Il numero dei rapporti di lavoro ancora in corso a fine ottobre è di 1.161 - spiega Torto -. E' il segno che esso sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nei nostri territori".  27 nov. 2020

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